Luis Enrique
Luis Enrique

L’allenatore della Spagna Luis Enrique, un signore del calcio. Ieri prima ha abbracciato Mancini e poi, nonostante la sconfitta, si è complimentato con gli azzurri con parole semplici e sincere: «Sono felice per quello che ho visto, è stato uno spettacolo per i tifosi. Voglio fare i complimenti all’Italia, spero che in finale possa vincere questo Europeo. Tiferò per gli azzurri».

Luis Enrique lo sa che una partita si può anche perdere, che un rigore si può anche sbagliare. Non è la fine del mondo. Perché invece lui, la fine del mondo, l’ha conosciuta davvero quando ha perso la sua piccola Xana a soli 9 anni per un tumore alle ossa.

Luis Enrique e la sua storia

Un dolore devastante, due anni fa. Luis per stare vicino alla bambina si dimise dal ruolo di C.T. della Spagna, sparì per un po’ di tempo ma poi, purtroppo, arrivò il suo annuncio: «Xana è venuta a mancare, ci mancherai tantissimo, ma ti ricorderemo ogni giorno della nostra vita, con la speranza che un giorno ci incontreremo di nuovo. Sarai la stella che guiderà la nostra famiglia». Solo applausi e complimenti per Luis Enrique: grande allenatore, grande sportivo, ma grandissimo uomo.

Euro 2020, Luis Enrique: “Complimenti Italia, in finale tiferò per voi”

”Partita di altissimo livello. Uno spettacolo per i tifosi. Complimenti all’Italia”, firmato Luis Enrique. Il ct della Spagna non perde la sportività nonostante la delusione per la semifinale persa contro gli azzurri a Euro 2020. L’ex allenatore della Roma spiega così l’esclusione iniziale di Morata: “Avevo visto Chiellini e Bonucci con Lukaku e ho pensato di togliere la punta e giocare con un centrocampista in più”. Poi, in vista della finale di domenica a Wembley dice: “Mi dispiace per l’Inghilterra, ma tiferò Italia. Lo confermo”.

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