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domenica, Gennaio 23, 2022
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Marchionne irreversibile, l’amico rivela: “Questa la sua malattia mortale”


Svelato il ‘mistero’ della malattia di Sergio Marchionne, custodito gelosamnete da Fca fino al 21 luglio. A fare la rivelazione è stato migliore amico. In una lettera al Corriere della Sera, Freanzo Grande Stevens, legale dell’avvocato Agnelli, ha raccontato del male che ha aggredito il manager ai polmoni e del suo incontenibile vizio: il fumo.

Il tumore ai polmoni per Sergio Marchionne

Mentre una pattuglia di giornalisti piantona la clinica di Zurigo in cui Marchionne è ricoverato in terapia intensiva e in condizioni “irreversibili”, Grande Stevens racconta della lunga amicizia e della convinzione che il manager italo-canadese sarebbe piaciuto a Gianni Agnelli, morto un anno prima che assumesse la guida del gruppo.

La lettera di Grande Stevens

“E’ molto difficile per me parlare di Sergio Marchionne che con Gianluigi Gabetti è stato il mio migliore amico di una vita” inizia la lettera. “Sergio è un uomo che sarebbe piaciuto a Giovanni Agnelli”. Ed ancora “Gabetti e io avremmo potuto considerarlo per la nostra età un figlio. Invece divenne un nostro fratello, che ci consultava e ci insegnava cosa vuol dire occuparsi del successo di una grande azienda”.

La rivelazione sulla malattia

Poi la rivelazione sulla malattia. “Il dolore è indicibile, quando dalla tv di Londra appresi il giovedì sera che era stato ricoverato a Zurigo, pensai purtroppo che fosse in pericolo di vita. Perché conoscevo la sua incapacità di sottrarsi al fumo continuo delle sigarette”. “Tuttavia quando seppi che era soltanto un ‘intervento alla spalla’ sperai. Invece, come temevo, da Zurigo ebbi la conferma che il suoi polmoni erano stati aggrediti e capii era vicino alla fine”. 

Gli ultimi giorni di Sergio Marchionne in pubblico

Chi lo aveva  visto da vicino alla cerimonia di consegna del nuovo modello della Jeep all’Arma dei Carabinieri, a Roma, il 26 giugno scorso, lo ha descritto “gonfio”, “stanco”, con il respiro affaticato”.

Il giorno dopo l’ex Ceo di Fiat Chrysler è volato a Zurigo, in Svizzera, per farsi ricoverare. Doveva essere operato alla spalla, nessuno poteva immaginare quello che sarebbe successo da lì a pochi giorni. Secondo Repubblica in Svizzera Marchionne è arrivato non in eliambulanza, ma con il proprio jet personale. Segno, cioè, che le sue condizioni non erano gravi, o comunque erano sotto controllo.

 

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