«Messaggi a Marco Di Lauro dalla madre di Mennetta», la rivelazione

Un cognome pesante e un figlio che sognava di diventare l’Imperatore di Scampia. E’ questo il profilo di Annunziata Petriccione, madre di Antonio Mennetta, finita al centro di un’inchiesta per riciclaggio la scorsa settimana grazie ad un’operazione della guardia di finanza. Ad incastrarla, oltre alle risultanze investigative, anche le dichiarazioni di numerosi pentiti alcuni dei quali cresciuti proprio insieme al figlio. Tra essi il più famoso è senza dubbio Carlo Capasso, il primo diretto ‘accusatore’ di Marco Di Lauro e del ‘sistema’ di Secondigliano:«Regolarmente Antonio Mennetta mandava imbasciate a Marco Di Lauro attraverso la madre, Annunziata Petriccione, sorella di Salvatore (‘o marenar, fondatore del gruppo della Vanella Grassi)».

Il ruolo di Annunziata Petriccione e il messaggio a Marco Di Lauro

La sorella del fondatore della Vanella Grassi è stato però tracciato anche da un’altra persona a lei vicina come suo nipote Rosario Guarino ‘Joe Banana’ in occasione di un omicidio eccellente, quello del ras dei Di Lauro Antonello Faiello (leggi qui):« Dopo l’omicidio di Faiello Ennino mandò sua mamma, mia zia Nunzia Petriccione, nel rione dei fiori. Aveva un biglietto per Di Lauro con l’incarico di consegnarlo a Gino ‘a rascia, ossia Luigi Petrone. In questo biglietto, che io vidi e concordai con Mennetta, c’era scritto che quest’ultimo voleva un incontro con Marco Di Lauro allo scopo di chiarire». L’episodio riportato da Il Roma.

Il racconto di Lombardi

Racconto confermato anche da un altro pentito, Vincenzo Lombardi:«Dopo la morte di Antonello Faiello Antonio Mennetta andò a chiedere protezione in caso di guerra agli Amato-Pagano. Questi tuttavia rifiutarono di aiutare lui e il gruppo consigliando anzi di tenere gli occhi ben aperti perchè la vendetta dei Di Lauro non si sarebbe fatta aspettare». Fu quello l’inizio di una nuova faida di camorra.

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