Clan Mallardo, altra scarcerazione eccellente: Mauro Moraca è libero

Giugliano. Nella foto Mauro Moraca

Un’altra scarcerazione eccellente nel clan Mallardo. La II sezione penale della Corte di Appello di Napoli, accogliendo la richiesta dell’avvocato Giuseppe Pellegrino, ha disposto la scarcerazione di Mauro Moraca, esponente di spicco della cosca dei Carloantonio. Moraca è uscito dal carcere per decorrenza dei termini, dunque è stata sancita l’inefficacia della custodia cautelare in carcere in pendenza del processo in corso davanti alla Corte di Cassazione. Moraca esce dunque dal carcere di Secondigliano e sarà sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Il processo

Conferma quasi in toto della sentenza di primo grado, salvo alcune modifiche, tra cui spicca l’assoluzione di Giancarlo Pirozzi. Questo l’esito del processo dinanzi alla II sezione penale della Corte di Appello di Napoli, pres. Alabiso, a carico dei soggetti imputati nell’operazione Crash, che vedeva alla sbarra tra gli altri Mauro Moraca ed anche l’ex portiere del Napoli Pino Taglialatela. Moraca  (difeso dall’avvocato Giuseppe Pellegrino) si vide confermare la condanna a 13 anni di reclusione ma gli è stata revocata la confisca di tutti i beni che dunque vengono restituiti all’imputato. Pirozzi Giancarlo, che ebbe in primo grado 4 anni e 8 mesi a fronte dei 15 richiesti, in Appello è stato assolto. Confermata anche le altre assoluzioni, tra cui quella di Pino Taglialatela, Carlo Antonio D’Alterio, Riccardo Carlo De Cicco e Bernardino Diana. Confermata la condanne ad Amicone ad 8 anni.

La procura si oppose sia contro le assoluzioni sia contro le condanne, quest’ultime ritenute troppo lievi ma la linea del pm non è passata nemmeno in appello. La difesa è riuscita a smontare le accuse della pm Maria Cristina Ribera che in sede di requisitoria in primo grado aveva chiesto ben 14 anni di carcere per Batman.