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lunedì, Gennaio 17, 2022
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Alessandro ucciso a Miano, Pino Bozza di ‘Antonio La Trippa’: «Non sono riuscito a salvarlo»


Un omicidio che ha scosso un intero quartire quello di Alessandro Riso, il 28enne che la sera del 30 settembre è stato vittima di una stesa in via Vittorio Veneto a Miano. Tra i più affazionati al giovane c’era Pizzo Bozza, noto titolare della trattoria ‘Antonio La Trippa’. In alcune Instagram Stories postate ieri, il gestore del locale napoletano si è detto sconfortato di quanto successo soltanto la sera prima.

Pino Bozza su Alessandro Riso: “Era un ragazzo con talento e personalità”

Circa 5 anni fa conosco questo ragazzo che faceva le rapineracconta Pino Bozza -, mi affeziono e lo assumo. Qualche volta è capitato che litigasse con qualcuno, qualche volta che picchiasse qualcuno, altre che facesse tardi o che non venisse proprio a lavorare. Ma io non ho mai mollato la presa nei suoi confronti. Era un ragazzo che aveva talento, personalità. Una di quelle persone che mi affascinano e che mi fanno eccitare la mattina quando vado a lavorare“.

Ad un certo punto – continua il titolare di ‘Antonio La Trippa’ – lui non ce la fa a lavorare, se ne va e poi stanotte (ieri, ndr), purtroppo, l’hanno sparato. Per questo oggi mi sento fallito. A volte non servono soldi, successo, avere tante società che fanno bene, ma si vive anche di soddisfazioni. E stavolta ho fatto fetecchia“.

Poi, l’appello ai giovani: “Con questo voglio dire ai ragazzi che ‘non andate da nessuna parte’, credetemi. Non c’è bisogno di rubare, di fare il camorrista per andare avanti o per comprarsi una macchina, un Rolex. Ed io ne sono la prova evidente. Fatelo per noi, non fatelo per voi“.

Prima la stesa contro i Cifrone poi l’omicidio di Alessandro Riso, la ricostruzione

Vi sarebbe stata una stesa a Miano prima che Alessandro Riso, 28enne della zona, venisse trasportato al pronto soccorso dell’ospedale. La notizia, riportata in anteprima assoluta da Internapoli (leggi qui).  Secondo la prima ricostruzione effettuata dai carabinieri in via Vittorio Veneto nei pressi di un esercizio commerciale riconducibile alla famiglia Cifrone sarebbero stati esplosi diversi colpi: ne è prova i diversi bossoli recuperati dalle forze dell’ordine. I Cifrone sono il gruppo uscito egemone dopo lo sfaldamento prima dei Nappello e poi del gruppo di ‘Abbasc Miano’ (quello retto dal triumvirato Balzano-Scarpellini-D’Errico). Si tratta della formazione retta dai cugini Luigi e Gaetano Cifrone con cui lo stesso Riso sarebbe stato più volte segnalato.

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Alberto Raucci
Alberto Raucci, 27 anni. Dal 2018 collaboro con InterNapoli.it, diventando giornalista pubblicista (e conseguendo quindi il tesserino) nel 2020. Nel corso degli anni ho avuto modo di scrivere anche per AbbìAbbè, giornale online e mensile in carta stampata. Abile nella produzione e nel montaggio video.
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