moglie amante
Muore in un incidente, risarcite sia la moglie che l'amante: succede a Torino

Non erano sposati e per la verità lui una moglie l’aveva già. Ma erano amanti, una relazione nota a molti, che li vedevano assieme per Torino. Approfittava del fatto che la consorte ufficiale – sposata tre anni prima e madre del loro bambino piccolo – era spesso fuori per lavoro. Avevano anche un appartamento preso assieme in affitto, dove passavano più o meno metà della settimana. Tre giorni con lei e quattro con la famiglia. Ed è stato raccontando queste cose, ma anche il progetto di una vita comune, che l’assicurazione ha accordato un doppio risarcimento. Uno alla moglie e anche all’amante, per il patito quando lui è morto in un incidente stradale.

Risarcite moglie e amante

Quando è avvenuta la tragedia, qualche mese fa, la doppia vita dell’uomo è venuta allo scoperto. Operaio in trasferta, si è schiantato contro il furgone sull’autostrada che porta in Liguria. Quel giorno la moglie era in viaggio ed è stata l’altra donna, che si è presentata come la fidanzata della vittima, a dover espletare la triste pratica del riconoscimento del cadavere. E, quando è arrivato il momento di chiedere i danni per quel decesso, anche lei – assistita dall’avvocato Gino Arnone – ha voluto chiedere la sua parte. La richiesta danni è stata chiusa in via stragiudiziale “con cifre molto importanti”, per quanto coperte dalla riservatezza. Quello che conta, in fin dei conti, è stato dimostrare che anche la fidanzata avesse titolo per entrare nella transazione tanto che il risarcimento non è stato diviso in due parti tra le due, ma è stato duplicato. “Nessuno avrebbe potuto negare la legittimazione ad agire a quella donna – ha spiegato il legale – A lui, infatti, era legata da una aspettativa di vita comune, come lei stessa è riuscita a dimostrare. Qui c’era una reale intensità di affetti, c’era la convivenza. E c’era pure una progettualità verso il futuro”.

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