Movida di Chiaia, i titolari dei Baretti ai residenti: “Parlate anche di chi rispetta le regole”

baretti chiaia

Alcuni baretti di Chiaia– Jazzie, 66,  Chandelier, Spitz, H2NO, Cantine Sociali, Wild, Piano Terra- hanno deciso di unirsi in gruppo per autoregolamentarsi e cooperare per una convivenza rispettosa nel quartiere.

I baretti virtuosi si dissociano dalle ripetute accuse denigranti ad opera di alcuni residenti che lamentano il caos nella zona della Movida. In merito alle ultime dichiarazioni della presidente del Comitato Chiaia Viva e Vivibile, Caterina Rodinò, precisano che l’ordinanza per la “movida sicura” entrata in vigore lo scorso novembre e attiva fino al prossimo maggio, è da loro rispettata.

Sottolineano la tendenza, soprattutto dei comitati dei residenti, a parlare solo di regole non osservate senza prendere in considerazione quei baretti che da novembre osservano tutti i punti del sopracitato provvedimento.

Viene così danneggiata l’immagine dell’intera area che comincia a soffrire la conseguente desertificazione della zona a causa della cattiva pubblicità, colpendo anche le attività che lavorano nel rispetto delle regole.

In merito alle accuse della presidente del Comitato Chiaia Viva e Vivibile riguardanti i bidoni dell’immondizia lasciati fuori alcune volte dai locali alle prime ore del mattino spiegano che è la conseguenza del mancato ritiro da parte dell’ASIA, come può accadere anche per i rifiuti ingombranti lasciati fuori dai portoni dai residenti stessi e osservano che c’è ancora molta confusione nella gestione della raccolta differenziata dei locali e per questo reclamano un regolamento chiaro e condiviso dall’azienda napoletana dei rifiuti e dalla ASL.

Tengono a precisare, che sebbene l’ordinanza abbracci diverse zone della movida di Napoli, bisognerebbe evitare di fare confusione nel riportare e denunciare le problematiche che sono differenti per ogni quartiere. Rinnovano, infine, il loro impegno a cooperare per combattere la criminalità nella zona dei baretti.