Le incertezze sull’andamento dell’inflazione e sui tassi di interesse dovute alle recenti tensioni internazionali hanno portato qualche preoccupazione a chi sta valutando la possibilità di chiedere un mutuo casa o rinegoziare un finanziamento in corso.
In questo contesto economico particolare, è quindi ancora più importante valutare con la massima attenzione le opzioni disponibili sul mercato.
Gli elementi da valutare prima della scelta
Il mutuo casa è un finanziamento molto particolare, sia perché l’importo richiesto è sempre considerevole, sia perché si tratta di un impegno finanziario di lungo termine, che avrà un peso non indifferente sul bilancio familiare. È quindi necessario conoscere alcuni elementi che possono incidere molto sulla sostenibilità del finanziamento nel lungo periodo.
Tra i fattori che è necessario considerare ci sono sicuramente il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale), il tipo di tasso (che può essere fisso, variabile o misto), la durata del mutuo e l’importo finanziabile, quest’ultimo sempre in relazione al valore dell’immobile e alla capacità reddituale.
Quando si valutano le diverse proposte, inoltre, bisogna ricordare che, accanto alle formule tradizionali, vi sono opzioni dedicate a situazioni specifiche, come il mutuo under 36 e il mutuo al 100%, che possono prevedere agevolazioni e misure di sostegno.
A questo proposito, per districarsi tra le numerose proposte delle banche, può essere utile ricorrere a piattaforme specializzate come il portale Mutui.it (https://www.mutui.it), parte del gruppo Facile.it, che raccoglie le offerte di oltre 30 banche e aiuta il consumatore a orientarsi grazie a una panoramica aggiornata delle diverse soluzioni disponibili.
Mutuo a tasso fisso o variabile: le differenze principali
Le tipologie di mutuo più diffuse sono il mutuo a tasso fisso e quello a tasso variabile. Nel primo caso, la rata periodica (molto spesso mensile) resterà costante per tutta la durata del finanziamento, a prescindere dalle variazioni del mercato dei mutui. È un’opzione che protegge da eventuali rialzi dei tassi e offre quindi prevedibilità e stabilità. D’altro canto, se i tassi scendono, non si otterrà alcun beneficio.
Nel secondo caso, il finanziamento può risultare inizialmente più conveniente, ma non offre protezione dall’aumento dei tassi. La rata, infatti, varia a seconda dell’andamento del mercato. Se i tassi scendono, la rata è più conveniente, ma se i tassi salgono, la rata sarà più onerosa.
Le opzioni intermedie
Accanto alle soluzioni tradizionali esistono opzioni che potremmo definire “intermedie”:
- Il mutuo a tasso misto è un finanziamento che permette di passare, durante il piano di ammortamento, da un tasso fisso a un tasso variabile o viceversa.
- Il mutuo a tasso variabile con CAP è un finanziamento in cui il tasso varia in base all’indice di riferimento, senza mai superare una determinata soglia fissata nel contratto (il CAP).
Queste opzioni intermedie possono essere utili in quelle situazioni in cui gli scenari finanziari sono in rapida evoluzione. Anche in questo caso è necessaria un’attenta valutazione delle condizioni contrattuali.

