Non è più al Ruggi il bimbo che venerdì sera venne rapito dalla madre, poi ritrovata dopo neanche 24 ore in un casolare abbandonato sulla Lungoirno. Il piccolo è stato portato in una casa d’accoglienza. Questa mattina, infatti, la Polizia Giudiziaria ha notificato l’ordinanza che permette al bimbo di essere trasferito. Al momento sono quattro i denunciati a piedi libero e sempre in mattinata come si apprende sul quotidiano Il Mattino la Mobile potrebbe cominciare ad indagare per verificare, su richiesta della Procura, cosa è avvenuto in ospedale quella sera, se c’è responsabilità da parte della sicurezza, visto che la donna si è allontanata a quanto parte indisturbata con il piccolo.

Marta Wozniel, 33enne di origine polacca, aveva rapito il figlio dal Terapia Intensiva Neonatale dell’ospedale di Salerno, temendo forse che il Tribunale per i Minorenni glielo portasse via avendo partorito in stato di ubriachezza.
La donna – residente a Giffoni Valle Piana e arrestata alcuni anni fa per spaccio di stupefacenti – era in via Eugenio Caterina, zona alta del capoluogo. La polizia ha rintracciato madre e figlio in compagnia della cognata. Erano in un casolare abbandonato vicino all’abitazione del fratello della Wozniel.
La fuga è durata circa 20 ore. Stando a quanto si apprende da fonti investigative, la donna non è in stato di fermo. E’ stata, però, denunciata in stato di libertà. La sua posizione, insieme con quelle delle altre persone coinvolte nel rapimento, è al vaglio del pm Katia Cardillo. Il piccolo, che il prossimo 28 maggio compirà 2 mesi, sta bene. Per precauzione, un’ambulanza dell’Humanitas scortata da due auto della polizia lo ha trasportato al nosocomio di via San Leonardo.
Sul posto, anche la dirigente della squadra mobile, Lorena Cicciotti, che ha coordinato le operazioni ed è in contatto con il procuratore presso il Tribunale per i minorenni di Salerno.

RESTA AGGIORNATO, VISITA IL NOSTRO SITO INTERNAPOLI.IT O SEGUICI SULLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK.