Con un netto 2-0 a fronte di una partita mai in discussione, il Napoli stende il Bologna e mette in bacheca la sua terza Supercoppa della storia.
Guidato da un Neres letteralmente indemoniato, il Napoli ha messo la freccia fin dall’inizio dimostrandosi inscalfibile per tutti i 90 minuti.
Neres indemoniato, Hojlund in formato “Valentino Rossi” e Conte esulta: le pagelle di Napoli-Bologna
Di seguito, i voti dei giocatori azzurri assegnati dalla redazione di InterNapoli.it:
Milinkovic-Savic 6: Primo tempo da normale amministrazione, nel secondo Ferguson gli spedisce il pallone tra le mani tutto solo, ed è stata l’occasione più pericolosa dei rossoblù nel corso del match. Per il resto, gli viene fatto più il solletico che altro.
Di Lorenzo 6: Qualche errore di troppo in impostazione, resta bloccato a destra dove c’è, per sua fortuna, Neres a rendersi protagonista sull’out di destra. In gestione, senza troppi patemi.
Rrahmani 6.5: Liscia clamorosamente il primo intervento e spalanca una grossa possibilità agli avversari, con la partita che sarebbe potuta essere in salita. Poi da lì si riprende e mette in cassaforte un’altra prestazione positiva.
Juan Jesus 7: Preciso, puntuale, impeccabile. Si fa trovare pronto per l’ennesima volta, sostituendo sia Buongiorno che l’acciaccato Beukema, e conferma di essere sempre affidabile quando chiamato in causa (84’ Buongiorno sv)
Politano 6: Buone alcune sue sortite sulla fascia. Nel finale sfiora clamorosamente il goal del definitivo 3-0 con un bel sinistro che sarebbe potuto entrare in porta con un comodo tap-in.
Lobotka 7: Tornato al centro della manovra, tutti i palloni passano per i suoi piedi. Quando c’è, tutto fila liscio con la sua regia silenziosa. E’ tornato al comando, e stasera si è visto più che mai.
McTominay 6,5: inventa un corridoio perfetto per Elmas che spreca. Soprattutto nel primo tempo i suoi inserimenti sono letali, sfiora la rete in più occasioni. Nel secondo tempo gestisce forze e risultato ma prova una delle sue ormai classiche giocate volanti.
Elmas 6,5: Si divora un goal che sembrava già fatto a inizio match ma poi è sempre presente e brillante nelle combinazioni tecniche nei pressi dell’area avversaria (68’ Lang 6: Entra a partita ormai non più in discussione, minuti senza infamia e senza lode i suoi. Ha due occasioni buone ma le spreca)
Spinazzola 6,5: Buone folate sulla fascia mancina nella prima parte di gara. Solo un miracolo di Ravaglia gli impedisce di sbloccare il match, cala un po’ nella ripresa (68’ Gutierrez 6: Buon ingresso il suo, recapita una palla solo da spingere dentro a Politano che sbaglia)
Neres 8.5: Fin dai primi scampoli di partita si capisce che intenzioni ha il brasiliano. Si dimostra fin dall’inizio il più brillante, quello più in palla. Dribbla tutti, porta qualità a pacchi e inventa giocate più per gli altri che per sé. Quando poi si mette in proprio realizza un goal fantastico, rientrando sul sinistro e mettendola nell’angolo. È sempre lui a raddoppiare quando si nasconde sotto le foglie e approfitta di una sciagurata costruzione dal basso bolognese. Esce tra gli applausi (78’ Mazzocchi sv)
Hojlund 7,5: Stasera, sulla scia dell’ottima prova in semifinale contro il Milan, sembrava in sella alla Yamaha YZR-M1 con la quale Valentino Rossi conquistò, nel 2009, il suo nono titolo mondiale in Moto GP. Letteralmente imprendibile. Ci provano anche Lucumì ed Heggem a contenerlo in ogni modo, ma lui sguscia sempre via e arriva al tiro più e più volte. Una costante spina nel fianco, cerca sempre la profondità e fa ammattire i suoi avversari. Conferma il suo ottimo momento di forma e lancia un messaggio ben chiaro: è lui il titolare dei campioni d’Italia e sarà anche attraverso i suoi gol che il Napoli dovrà provare a tenere bel saldo lo scudo sul petto.
Antonio Conte 7.5: La sua squadra domina in lungo e largo una gara preparata al meglio tatticamente, e contro cui il Bologna niente ha potuto per romperne le geometrie. Troppo concentrati, troppo più forti tecnicamente gli azzurri, troppo più motivati dopo la scoppola di qualche settimana fa, arrivata proprio al Dall’Ara per 2-0 contro i felsinei. La squadra di Conte sfrutta gli uno contro uno della difesa emiliana, andando ad allungare quella di Italiano e punendo le classiche linee guida del gioco dell’ex Fiorentina. Confronto tra gli allenatori senza storia fin dall’inizio.


