«Le hanno tolto l’infanzia», la rabbia della mamma di Noemi ferita dalla camorra

«A chi lo diciamo quando piangi che non vuoi tenere il busto, a chi lo diciamo quando invece di giocare siamo in ospedale per l’ennesimo controllo”. Queste le parole di Tania Esposito, la mamma della piccola Noemi che a soli 4 anni è stata ferita da un raid di camorra lo scorso 3 maggio 2019 a piazza Nazionale, attraverso i social racconta gli sviluppi di quell’atroce avvenimento e i danni che si porta ancora dietro.

«A chi lo diciamo quando vuoi andare in bici, vuoi correre e saltare come gli altri bambini, a chi lo diciamo che hai paura dei botti e tremi come una foglia, a chi lo diciamo che il tuo calvario non è finito e presto sarai operata un’altra volta, a chi lo diciamo tutto questo…alla Camorra, allo Stato, al Giudice…io lo grido al mondo vediamo se mi ascolta nella giornata mondiale dei diritti del infanzia quelli che ti hanno tolto Noemi».

L’articolo precedente

Nei giorni scorsi un video mostrava le condizioni della piccola (leggi qui). Nel video si vede la piccola che prova a camminare, ma sono notevoli le difficoltà come spiega la mamma. “Nonostante tutto Noemi oggi convive con un invalidità permanente che non è riuscita più a recuperare, sottoposta a continui controlli medici per monitorare il suo stato di salute. Sarà sottoposta a ulteriori interventi chirurgici durante la crescita per sopperire le lesioni che si sono determinate un infanzia segnata per sempre. Questo video sarà consegnato al giudice in sede di appello. Oggi un appello lo vogliamo fare noi da genitori a tutte le mamme i papà, nonni, zie allo Stato alla magistratura al giudice. Al posto di Noemi ci sarebbe potuto essere chiunque, chiediamo Giustizia. Chiediamo la certezza della pena senza sconti a Noemi lo sconto non è stato concesso non rendiamo vani i sacrifici di una bambina che quel giorno voleva solo giocare spensierata come giusto che sia!!! CONDIVIDETE ….grazie a chi lo farà dalla famiglia STAIANO 🙏 Fabio Staiano

PER RESTARE SEMPRE INFORMATO SULL’EMERGENZA CORONAVIRUS, VAI SU INTERNAPOLI.IT O VISITA LA NOSTRA PAGINA FACEBOOK.