«Noi non teniamo vizi», la sfida del ras ‘Lulù’ al boss del rione Traiano

Fu un periodo di autentico terrore quello vissuto dal rione Traiano all’epoca della scissione del gruppo Basile-Lazzaro. I ragazzi terribili sfidarono lo strapotere del clan Puccinelli-Petrone grazie anche all’accordo esterno dei Cutolo della ’44’. Tra i più determinati a contrastare lo strapotere di Francesco Petrone vi erano Salvatore Lazzaro ‘Lulù’ e Emanuele Manauro ‘o lion, due dei componenti del gruppo (insieme a Gennaro Cozzolino e Salvatore Basile) che lanciarono la sfida ai Puccinelli-Petrone con incursioni che partivano da Secondigliano.  Agghiaccianti le intercettazioni di qualche anno fa quando Lazzaro e i suoi furono arrestati.

Le intercettazioni di ‘Lulu’ Lazzaro e dei ribelli
Era l’epoca delle stese al rione Traiano, di quando il quartiere aveva due fronti contrapposti con famiglie dilaniate dalla faida. Come Emanuele Manauro la cui sorella era legata a Ciro Puccinelli. In una conversazione Lazzaro e Manauro parlano proprio dei raid armati con particolare riferimento alla sorella di ‘o lion. «Da dentro la finestra no! Ci sta pure tua sorella, non volendo succede che c’è una buca nel vetro, non si può mai sapere… invece tu prendi lui (Ciro Puccinelli) di faccia, e tua sorella piange una volta sola, piange un anno, due anni, tre anni, e poi se lo scorda». In un alto passaggio Lazzaro dice:«Loro sono ricchi e vivono nello sfarzo, grazie al lavoro sporco nella gestione delle piazze che viene condotto dai giovani. Noi siamo senza vizi…Ma noi così li affondiamo, perché noi non teniamo vizi, è la cosa bella nostra, nel senso che il divertimento ce lo vogliamo prendere tutti quanti insieme». Una sfida all’insegna del terrore per la conquista del rione Traiano.

Per seguire tutte le notizie collegati al nostro sito oppure vai sulla nostra pagina Facebook.