Nuova sfiducia per il sindaco Russo, 13 consiglieri di Sant’Antimo tornano dal notaio

Oggi 13 consiglieri comunali di Sant’Antimo sono tornati dal notaio per acquisire nuovi documenti che attestino l’errore meramente formale nella presentazione dell’atto di sfiducia, con la conseguente fine del governo Russo.

Da quanto appreso, infatti, le dimissioni contestuali protocollate ieri non sarebbero state ritenute valide dall’Ente per un errore di trascrizione dell’anno di nascita di uno dei consiglieri firmatari della sfiducia. Così, mentre l’opposizione ed i consiglieri del gruppo misto sono impegnati nella concretizzazione della sfiducia, in Comune prende forma un Consiglio Comunale nuovo per metà.

Il primo cittadino,infatti, Aurelio Russo (è da ritenersi tale non essendo ancora arrivata la nomina del commissario) ha fatto sapere che il consigliere comunale anziano, in sostituzione del dimissionario presidente dell’Assise Salvatore Castiglione, ha provveduto ad integrare l’ordine del giorno per il prossimo Consesso con le surroghe di 12 dei 13 consiglieri che avevano firmato il documento di sfiducia ieri.

Ironia della sorte, a conservare la poltrona sarebbe proprio il consigliere comunale i cui dati anagrafici sarebbero stati segnati in modo errato nell’atto di sfiducia. Dal canto loro i dimissionari fanno sapere che “la notizia della surroga è infondata. E’ stato il tentativo disperato del sindaco di aggrapparsi alla poltrona”.

IL COMUNICATO DEL COMUNE DI SANT’ANTIMO

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