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Agguato in città

Agguato di camorra davanti alla chiesa dove è stato ucciso pregiudicato a Torre Annunziata. A cadere sotto i colpi dei sicari Francesco Immobile, 35 anni, già noto alle forze dell’ordine.

Secondo una prima ricostruzione (sul posto sono giunti gli agenti del Commissariato e i carabinieri) l’uomo era nel piazzale antistante la chiesa di Sant’Alfonso. Era poco distante dalla sua abitazione, quando è stato raggiunto da una serie di colpi di arma da fuoco che non gli hanno dato scampo. Non è escluso che l’omicidio possa essere collegato al ferimento di un altro pregiudicato, raggiunto ieri da due colpi di pistola a gambe e glutei. (ANSA).

“A Torre Annunziata c’è una guerra di camorra. Un nuovo raid armato ad ora di pranzo, davanti a una chiesa. La vittima dell’agguato, un pregiudicato, è morta in ospedale. Torre Annunziata è ostaggio dei clan in guerra tra loro per il predominio degli affari illeciti. È una città morente. In pieno giorno si spara per strada e tutti sono in pericolo di vita. Non c’è più tempo da perdere. Si è fin troppo sottovalutata la situazione. Dobbiamo disarmare Torre Annunziata. Lo Stato deve fare lo Stato. La società civile deve far sentire la propria voce. Chi resta indifferente è complice dei clan. Fortapàsc non l’abbiamo ancora sconfitto. Domani mattina alle ore 10 a Villa Parnaso con Paolo Siani e i familiari delle vittime innocenti della camorra saremo insieme al comitato di liberazione dalla camorra per ricordare, davanti alla panchina della libertà di stampa, Giancarlo Siani. Siamo stanchi di una città dove i diritti sono negati. Poi una delegazione incontrerà il prefetto di Napoli. Insieme per battere camorra e malaffare”. Lo afferma il senatore Sandro Ruotolo del gruppo Misto.

LA CAMORRA TORNA A SPARARE, OMICIDIO ASTUTO

Era un pezzo da novanta della malavita di piazza Mercato il 57enne Salvatore Astuto ucciso in un circolo ricreativo in vico Fico al Mercato. A testimoniarlo la gran quantità di colpi esplosi per ucciderlo, segno tangibile che Astuto doveva morire e doveva essere ucciso in maniera eclatante. Membro dell’omonima famiglia di stanza a via Lavinaio Astuto era l’ex consuocero del boss Gennaro Mazzarella ‘o schizz. Prima di divenire, secondo le ultime informative delle forze dell’ordine, un autonomo dedito prevalentemente al commercio di materiali elettrici tarocchi, materiali esportati fino in Sudamerica.

LE INDAGINI SUL RAS ASTUTO

Secondo gli investigatori più esperti Astuto negli ultimi tempi sarebbe stato visto in compagnia di soggetti orbitanti nel clan Rinaldi. Una vicinanza che non significa affiliazione ma che potrebbe essergli costata la vita. Da tempo tra il Mercato e le Case Nuove è in corso da tempo una guerra tra i reduci dei Rinaldi e la terza generazione dei Mazzarella riunitisi attorno ad un nipote dei tre fratelli Vincenzo, Gennaro e Ciro.

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