Ergastolo cancellato per Marco Di Lauro. A deciderlo la Cassazione nel processo che vedeva Di Lauro junior imputato come il mandante dell’omicidio di Attilio Romanò. Tutto da rifare dunque per ‘F4’ con la necessaria celebrazione di un nuovo processo d’appello dopo l’ennesimo annullamento: con quello di oggi si sale a tre. Decisive le argomentazioni dei difensori di Di Lauro, gli avvocati Gennaro Pecoraro e Andrea Imperato (in sostituzione oggi dell’avvocato Sergio Cola).

SMONTATE LE ACCUSE PER MARCO DI LAURO

I legali sono riusciti a convincere la Suprema Corte delle incongruenze del racconto dei collaboratori di giustizia che inchiodavano l’ormai ex ‘fantasma di Secondigliano’ e in particolare quelle dei pentiti Vincenzo Lombardi e Carlo Capasso. Per i pentiti dopo l’arresto di Cosimo Di Lauro fu Marco a continuare nella strategia stragista che voleva la cosca di via Cupa dell’Arco andare a caccia di tutti coloro legati in qualche modo agli Scissionisti.
In uno di questi agguati morì tragicamente Attilio Romanò, totalmente estraneo al mondo della criminalità organizzata. Il reale obiettivo quel giorno doveva essere un nipote di Rosario Pariante. A sparare fu l’appena 20enne Mario Buono ‘Topolino’ arrestato poi qualche tempo dopo a Lecce. Un omicidio di cui però, per la Cassazione, non c’è mandante.

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