Marco di Flora e il presunto ‘sgarro’, si indaga sul movente dell’omicidio a Pozzuoli

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La foto di Marco di Flora, il giovane ucciso a Pozzuoli

Marco Di Flora potrebbe aver pagato a caro prezzo un contrasto avuto con la persona sbagliata, uno ‘sgarro’ che potrebbe avere natura personale. Una pista che dunque potrebbe non essere legato agli ambienti della mala anche se due piste restano sullo sfondo. Quella che porta a Pianura, suo quartiere di origine e dove lavorava, e quella che porta alle tensioni interne alla mala flegrea.

LE PRIME INDAGINI SU MARCO DI FLORA

Di Flora da quanto emerso dai primi riscontri, residente nel quartiere napoletano di Pianura, era alle dipendenze di una impresa di pompe funebri. Inoltre era legato sentimentalmente ad una giovane residente in zona flegrea, con la quale forse voleva andare a vivere proprio tra Licola e Cuma, nella zona dove c’è stato l’agguato.

Dai rilievi della Scientifica è emerso che l’uomo è stato raggiunto da tre colpi di arma da fuoco alle spalle, mentre cercava scampo nella fuga a piedi dopo aver abbandonato lo scooter su cui viaggiava lungo la strada. Aveva riconosciuto i suoi aggressori, spiegano gli investigatori. Evidentemente gli avevano teso l’agguato o lo attendevano sul percorso sapendo dove era diretto.

La polizia anche ieri mattina è ritornata sul luogo del delitto per ulteriori indagini e soprattutto per sentire i residenti, i primi a tentare di soccorrere l’uomo dopo aver udito gli spari. Al vaglio anche le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza privata presenti nella zona. Si spera di recuperare qualche traccia utile per il prosieguo delle indagini.