La Corte di Assise di Appello di Napoli, terza sezione penale, decidendo in sede di rinvio dalla Cassazione, in accoglimento delle questioni giuridiche formulate da Pasquale Ariosto (difeso dall’ avvoccato Dario Vannetiello e Mauro Zollo), Ciro Rosario Terracciano (difeso dagli avvocati Leopoldo Perone e Valerio Vianello), Umberto Luongo (difeso dagli avvocati Valerio Spigarelli, Giuseppe Perfetto e Alessandro Pignataro), Giovanni Salomone (difeso dall’avvoccati Saverio Senese), ha condannato gli imputati a anni 30 di reclusione per l’omicidio di Luigi Mignano e per il tentato omicidio di Pasquale Mignano, il raid armato avvenne il 9 aprile 2019 all’esterno di una scuola situata nel Rione Villa a San Giovanni a Teduccio. Il Procuratore Generale aveva chiesto la conferma della condanna agli ergastoli.
Lotta tra i Mazzarella-D’Amico e i Rinaldi
La decisione di primo grado fu assunta dal giudice dell’udienza preliminare presso il Tribunale di Napoli nel settembre 2020.
L’azione di sangue fu commessa per agevolare il clan Mazzarella-D’Amico, al fine di imporsi sul clan Rinaldi. La sentenza odierna emessa dalla Corte di Assise di Appello, seppur relativa al solo trattamento sanzionatorio, è clamorosa in quanto, grazie all’enorme lavoro svolto dalle difese degli imputati, è stata preceduta da ben due annullamenti con rinvio della sentenza di condanna all’ergastolo, avvenuti con la decisione del 14 dicembre 2023 assunta dalla prima sezione della Suprema Corte e con la successiva sentenza di annullamento decisa dalla quinta sezione della Corte di Cassazione.


