Aurelio De Laurentiis è indagato per abuso edilizio al Maradona. Si stava, stando a quanto riportato da Repubblica, costruendo un punto ristoro senza la necessaria licenza edilizia. E ora i vigilia hanno messo la struttura sotto sequestro e il presidente del Napoli è indagato.
Il gip ha convalidato il sequestro della struttura.
Nuovi guai per De Laurentiis, è indagato per abusi edilizi allo stadio Maradona
Così si legge nell’articolo di Repubblica: “Un punto ristoro da realizzare in tribuna autorità. Pedane, pannelli, lavori in corso allo stadio Maradona: arrivano i vigili urbani e scoprono che non c’è il permesso per costruire. Scatta il sequestro della struttura per “il reato di abuso edilizio ad opera di Aurelio De Laurentiis che nella sua qualità di amministratore del Napoli commissionava le opere”. Così scrivono gli agenti. Il caso finisce davanti al giudice per le indagini preliminari che il 18 maggio convalida il sequestro. Ora la società potrebbe impugnare il provvedimento, smontare e spegnere sul nascere la vicenda giudiziaria”.
Tutto sarebbe cominciato il 7 maggio col sopralluogo di due vigili urbani che hanno fotografato lo stato dei lavori in tribuna. “Si tratta di un volume di 150 metri quadrati, altezza di circa 3 metri e mezzo, realizzato in pannelli coibentati, perimetro in cartongesso, tre pedane in legno per il calpestio che poggiano su una struttura metallica, due vani wc. Previsti impianti “idroelettrici e di climatizzazione””.
I vigili urbani chiedono la licenza edilizia e il direttore dei lavori esibisce una delibera di settembre 2025 con cui la giunta Manfredi ha approvato una richiesta del club: tre nuove sale “hospitality” per le esigenze della società.
Il Comune diede l’ok in cambio dell’aumento di quasi 30mila euro del canone di concessione pagato dalla SSC Napoli. Ma quella delibera non costituisce licenza edilizia come ha confermato il giudice che ha convalidato il sequestro.

