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martedì, Agosto 9, 2022
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Orrore in casa, abusi sessuali sul figlio disabile di 7 anni: arrestata la mamma


Una donna di 46 anni, mamma di un bambino di 7 affetto da disabilità psico-motoria, è stata arrestata a Capo d’Orlando, nel messinese. L’arresto è avvenuto dopo che il padre del piccolo l’ha denunciata per presunti abusi sessuali nei confronti del figlio. L’uomo ha trovato una registrazione audio sul telefonino della figlia, anche lei minorenne. Da questa si comprendeva che la donna compiva abusi sul bambino.

Le indagini della polizia giudiziaria hanno accertato l’esistenza di una registrazione che confermava gli abusi

L’attività d’indagine (intercettazione telefoniche perquisizioni e sequestro) svolta dalla squadra di polizia giudiziaria del Commissariato di Capo d’Orlando, dirette dalla Procura della Repubblica di Patti, permetteva di accertare l’esistenza, sull’apparecchio telefonico della figlia minore di una conversazione fra due voci l’una femminile di adulta (chiamata mamma) e l’altra di bimbo. Durante la quale si comprendeva che la donna compiva atti sessuali con il figlio minore, spiegano gli inquirenti.

Gli agenti hanno dato esecuzione all’ordinanza di misura cautelare degli arresti domiciliari

Nel pomeriggio del 4 agosto scorso, gli agenti hanno dato esecuzione nei confronti di P.C.F.M., 46 anni, all’Ordinanza di applicazione della misura cautelare personale degli arresti domiciliari emessa dal Gip del Tribunale di Patti su richiesta del Sostituto Procuratore della Procura della Repubblica Alice Parialò. Con l’accusa di aver compiuto con il figlio minore, di anni sette ed affetto da disabilità psico-motoria, atti sessuali. Consistiti nel reciproco toccamento di parti intime, in particolare della zona pubica. Segnatamente, la madre toccava il minore e a sua volta il piccolo su richiesta della madre compiva atti sessuali nei confronti della stessa, è scritto nell’atto di accusa.

I bambini sono stati prelevati dal padre e a lui affidati

Dopo le formalità di rito, hanno sottoposto l’indagata al regime degli arresti domiciliari presso la propria abitazione di residenza. Nel mentre i figli venivano prelevati dal padre, opportunamente informato del provvedimento.

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