Omicidio del figlio del boss a Ponticelli, scattano i controlli dei carabinieri
Controlli nei quartieri dopo l'omicidio di Carmine d'Onofrio

L’omicidio di Carmine d’Onofrio ha innescato la reazione delle Autorità che hanno disposto un servizio alto di impatto e strade di Ponticelli e San Giovanni a Teduccio. I Carabinieri della Compagnia di Napoli Poggioreale hanno setacciato le strade dei quartieri. Controlli mirati nelle zone “calde” dei 2 quartieri partenopei.

Denunciati 2 uomini che nel loro appartamento di via franciosa nascondevano 4 piante di marijuana e 118 grammi di fogliame della stessa sostanza lasciato ad essiccare. Denunciato anche un 43enne per tentato furto di un furgone. Il proprietario lo ha visto mentre stava forzando la portiera del veicolo parcheggiato in via Don Agostino Cozzolino.

L’ESITO DEI CONTROLLI DI PONTICELLI E SAN GIOVANNI A TEDUCCIO

I Carabinieri denunciavano anche un 41enne beccato ad accendere materiale pirotecnico in via Sambuco. Invece il possesso di materiale contraffatto il reato dovrà rispondere un 39enne che i Carabinieri fermavano e trovato in possesso di un orologio di marca di dubbia provenienza. Denunciati poi 2 autisti che si ostinavano a guidare senza aver mai conseguito la patente con recidiva nel biennio. Denunciato infine un cittadino risultato irregolare sul territorio nazionale.

A Ponticelli- durante le operazioni – i militari dell’arma chiudevano ai sensi dell’articolo 100 del T.U.L.P.S. un’attività commerciale di via Cleopatra. Il provvedimento di sospensione dell’attività – 10 giorni – emesso dall’autorità di pubblica sicurezza su richiesta dei carabinieri del nucleo operativo della compagnia Poggioreale.

“GUERRA DI CAMORRA A NAPOLI”

“Non possiamo consentire che nella terza città d’Italia si combatta una guerra di camorra che minacci l’incolumità e la sicurezza dei cittadini. Quello che sta avvenendo alla periferia Est di Napoli, nel quartiere di Ponticelli, è una tragedia annunciata. Come prevedevamo la guerra tra i clan, che è in atto da mesi con agguati, bombe e stese, con l’omicidio di Carmine D’Onofrio segna una pericolosa escalation. Il movente di quest’ultimo omicidio dovrebbe rientrare nella faida. La vittima, infatti, sarebbe il figlio illegittimo di un boss e il suo omicidio potrebbe essere, probabilmente, la risposta all’ultima bomba che fa precipitare nuovamente Ponticelli in un clima di paura. Lo Stato deve dare subito un segnale e rispondere con una presenza costante delle forze dell’ordine sul territorio”, afferma in una nota il senatore Sandro Ruotolo del Gruppo Misto.

 

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