Prima gli schiaffi poi gli spari, un litigio prima del raid ai Quartieri spagnoli

Un litigio ha preceduto ai Quartieri spagnoli l’agguato costato il ferimento di Domenico Masi, l’uomo poi trasportato in gravissime condizioni alla Clinica Mediterranea prima e al Cardarelli poi. Le indagini degli uomini della squadra mobile e del commissariato di Montecalvario sarebbero ad un buon punto con movente e dinamica già chiariti. Come riportato da Il Roma tutto sarebbe legato ai traffici di droga nella zona e dai contrasti tra i Pesce-Masi (Domenico Masi è infatti legato a Paolo Pesce ‘Chipeppe’) e i Furgiero-Avoletto (attivi nella zona della ‘sposa’ ossia vico Canale a Taverna Penta). Tutto sarebbe partito da un incontro chiarificatorio domenica scorsa che sarebbe degenerato a causa di uno schiaffo. Gli uomini che erano giunti per discutere si sarebbero presentati poco dopo con una pistola scatenando l’inferno. Dopo quell’agguato sarebbe poi scattato l’altro raid, quello incendiario contro la porta di un basso della nipote dello stesso Pesce.

Situazione incandescente ai Quartieri spagnoli

Poche ore più tardi lo stesso Masi è stato portato al pronto soccorso accompagnato da un amico: la vittima presentava una ferita al torace e all’addome. Forse non si sentiva sicuro alla Pignasecca ed è stato portato al pronto soccorso di Posillipo. Da lì poi il trasferimento d’urgenza all’ospedale Cardarelli. Al momento è in prognosi riservata in codice rosso. Le sue condizioni, secondo i sanitari, sono gravissime. La persona che invece l’ha accompagnato si è subito allontanata e adesso i carabinieri sono sulle sue tracce. La sua testimonianza potrebbe rivelarsi decisiva per cogliere un collegamento tra i due episodi che appare in tutta la sua evidenza. C’è poi un altro dato emerso nelle ultime ore: l’incendio dolosa ad un basso sempre ai Quartieri spagnoli in vico lungo San Mattia dove abita una nipote proprio di Paolo Pesce.

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