Presi 3 rapinatori di Giugliano, Melito e Secondigliano: si finsero clienti per assaltare la gioielleria

Due uomini e una donna sono finiti in carcere con l’accusa di rapina a mano armata in una gioielleria. I tre sono stati arrestati a Giugliano dai carabinieri di Follonica in provincia di Grosseto con l’ausilio dei colleghi di Giugliano e Napoli Stella, su ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Grosseto.

Si tratta di due uomini di 28 e 36 anni e di una donna di 40 anni, residenti tra Napoli e Giugliano, responsabili di una rapina a mano armata commessa lo scorso 22 marzo ai danni della gioielleria Malucchi di Follonica. Si tratta di Luigi Alamaro, classe 91, domiciliato a Giugliano ma originario di Secondigliano; Rita Pirozzi, classe ’79, residente a Giugliano; Domenico Tavano, classe ’83 di Melito.

I tre sono accusati della rapina commessa il 22 marzo scorso in una gioielleria di Follonica. I due uomini e la donna, insieme ad un quarto complice, che è ancora ricercato, erano entrati nel negozio fingendosi clienti, avevano minacciato il titolare con una pistola, immobilizzandolo nel retrobottega con nastro adesivo, e dopo aver verificato che il locale fosse privo di videosorveglianza si erano impossessati dei gioielli.

Gia’ nell’aprile scorso i carabinieri di Follonica eseguirono un’ordinanza di custodia in carcere nei confronti di quattro pregiudicati locali che avevano messo a disposizione della batteria una vettura rubata, usata per la rapina e recuperata nel corso delle indagini, nonché offerto appoggio logistico durante la ‘trasferta’ a Follonica, cosa che aveva contribuito a sottrarli alle ricerche dei carabinieri nell’immediatezza dei fatti.

In cambio, i tre avevano ricevuto parte della refurtiva. Fra loro anche una donna che, pur estranea alla rapina, aveva tentato di vendere i gioielli rubati. I carabinieri sono riusciti a ricostruire le presenze sul territorio maremmano, ricostruendo nei dettagli la dinamica della rapina e identificando gli autori materiali, destinatari del provvedimento eseguito stamani. I tre, fra 28 e 40 anni, adesso si trovano in carcere a Napoli, e dovranno rispondere di rapina a mano armata e porto abusivo di armi.