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sabato, Giugno 25, 2022
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«Nun sto pazziann», così assaltavano centri scommesse e pensionati tra Secondigliano e Scampia


Una banda che per mesi ha seminato terrore tra Secondigliano, Miano e i centri dell’hinterland. Sei persone raggiunte qualche giorno fa da ordinanza di custodia cautelare (firmata dal gip Fabio Lombardo) eseguita dagli uomini della squadra mobile (dirigente Alfredo Fabbrocini) e del commissariato di Secondigliano (guidato dal vice questore aggiunto Raffaele Esposito): le accuse nei confronti dei sei quella di aver costituito un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione dei reati di rapina, porto e detenzione illegale di armi e ricettazione. Agli indagati sono state contestate sei rapine e una tentata rapina commesse in danno di centri scommesse, esercizi commerciali ed avventori degli uffici postali. In carcere sono finiti Ciro Merolla, indicato come il capo del gruppo, Pasquale Palma, Costantino Castellano, Pasquale Mattia Spada, Emiliano Santillo mentre è finito ai domiciliari Salvatore Vassallo. Indagini partite da una rapina avvenuta su Corso Secondigliano nell’ottobre dello scorso anno: la vittima, dopo aver parcheggiato la sua auto, sarebbe stata affiancata da due persone in sella ad un motociclo che puntandogli una pistola contro gli avrebbero portato via 900 euro da lui precedentemente prelevati.

La rapina ai danni dell’Internet point di Corso Italia

La descrizione dei rapinatori e il loro modus operandi hanno trovato piena rispondenza in un altro raid effettuato in zona, quello presso l’internet point di Corso Italia. Per tale ‘colpo’ così come per quello su Corso Secondigliano sono indagati Pasquale Palma e Costantino Castellano: sono loro che, secondo la Procura, avrebbero assaltato il gabbiotto blindato del centro, puntato una pistola contro un cliente e minacciato la titolare di consegnare loro l’incasso pronunciando queste parole:«Nun sto pazziann, dammi i soldi». Non solo. Uno dei due banditi avrebbe esploso un colpo contro uno dei monitor presenti nel locale e, prima di fuggire, avrebbe strappato la collanina d’ora dal collo del figlio della titolare. Elementi questi che portarono gli uomini della giudiziaria di Secondigliano a iniziare una serie di pedinamenti su Castellano, Palma e su Mattia Spada portando al rinvenimento, nell’auto da loro utilizzata, di guanti bianchi e di un passamontagna di colore scuro. Pasquale Palma e Costantino Castellano sono ritenuti gli autori di un’altra rapina, compiuta presso l’ufficio postale di via Bakù a Scampia, nei confronti di un pensionato che poco prima aveva prelevato 300 euro con il bancomat. Tutti raid di cui gli indagati parlavano liberamente nelle loro conversazioni, incuranti del fatto che sulle loro tracce avevano già posato gli artigli gli uomini della polizia di Stato.

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