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martedì, Maggio 21, 2024
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Reddito di cittadinanza a Napoli, boom di domande respinte: superata quota 230mila

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I dati degli ultimi quattro anni di Reddito di cittadinanza contano che circa 230mila domande di sussidio sono state respinte tra le zone più beneficiate dal bonus. A renderlo noto è Il Mattino pubblicando il resoconto degli ultimi dati Inps.

I dati del Reddito di cittadinanza sul quadriennio 

Dai dati emerge che un nucleo familiare su quattro ha beneficiato del bonus proposto e messo in atto dal movimento pentagonale “comandati” dall’idea di Giuseppe Conte. Grazie alla distribuzione territoriale delle richieste fatte ed accolte del Reddito di cittadinanza è possibile tracciare un bilancio sul quadriennio. I dati si riferiscono infatti dal periodo che va dal 2019 ad oggi. Dall’avvio della riforma sul reddito di cittadinanza le richieste si sono susseguite con una certa rapidità, i dati con non poca sorpresa mostrano che la maggior parte delle richieste accolte è in provincia. Tante richieste sono provenute anche da altre zone della città ed il numero delle richieste respinte supera quelle accettate, soprattutto post pandemia.

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Domande respinte e decadute 

Uno dei dati più eclatanti resta quello delle circa 29mila domande accolte nella zona che va da Napoli est a Piazza Garibaldi. “A Scampia le istanze accettate dall’Inps sono state oltre 13mila. A Soccavo quasi 12mila” spiega il quotidiano che continua poi “al Vomero sono state quasi 14mila le famiglie che hanno beneficiato del sussidio. Oltre 20mila a Napoli centro, dal centro storico a una parte di Chiaia“. Per un quadro completo dei dati però è necessario ricordare anche le domande decadute, ovvero i bonus respinti ad alcuni percettori dopo un periodo di beneficio. I quartieri cittadini contano un numero cospicuo di  domande decadute.

In molti casi si tratta di soggetti che, alla scadenza dei 18 mesi dalla prima erogazione, hanno dovuto ripresentare la domanda, che non è stata accolta” spiega Roberto Bafundi, direttore del coordinamento metropolitano di Napoli dell’Inps. Vari sono i motivi, la maggior parte delle volte accade perché l’isee del percettore cambia o perché quest’ultimo lavora “in nero”. “Le ispezioni sono continue ma non sono finalizzate al Rdc. Se nei controlli dell’ispettorato del Lavoro, dell’Inps o delle forze dell’ordine si scoprono lavoratori in nero, viene poi verificato se percepiscono il Reddito di cittadinanza e, in quel caso, scatta la decadenza“. Alle decadenze vanno poi sommate le revoche del Reddito di cittadinanza.

Le domande di Reddito di cittadinanza respinte superano quelle accettate

In tutto sono 230mila le domande respinte con 196mila accolte e 146mila prima accolte e poi decadute. Tante quindi le domande da parte di chi pur sapendo di non avere i requisiti, e forse la necessità effettiva, ha provato a ricevere il Reddito di cittadinanza. “Ci sono tante persone che ci provano ma anche alcuni che commettono errori sulla residenza da 10 anni. In ogni caso, l’incrocio delle banche dati e l’azione ispettiva stanno dando i loro frutti affinché la misura raggiunga davvero le fasce deboli e ridimensioni le frodi“.

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