Una rivista di cucina americana ha bocciato la pizzeria Sorbillo a New York

(Gino Sorbillo e il sindaco di New York Bill De Blasio - Google)

E se vi dicessimo che un’importante rivista che si occupa di cucina ha bocciato senza fronzoli la pizzeria “Sorbillo” a New York? No, non è un tardivo pesce d’aprile. E’ tutto vero. La rivista che ha pubblicato la durissima recensione è Eater e, una cosa è certa, gode di una certa credibilità. Tale che il dubbio si è insinuato anche in noi. Se gli emissari della rivista hanno notato – e descritto – qualcosa che non va, allora qualcosa non va per davvero. Si, ma cosa? Spulciando all’interno dell’articolo firmato da Robert Sietsema, le portate simbolo della pizzeria di Gino Sorbillo sono impeccabili. Nonostante il prezzo molto più alto rispetto a quello sui menù nelle sedi partenopee. Come rilanciato anche da Rivista Studio, infatti, per una Margherita si spende 17 dollari. Non esattamente i 4 euro chiesti a Napoli.

sorbillo-newyork-bowery
Gino Sorbillo nel suo ristorante a Bowery Street – Italia a Tavola

Cosa non va tra le proposte di Sorbillo-New York

L’attacco durissimo della rivista Eater non è diretto assolutamente al proprietario, Gino Sorbillo. Come a Napoli, anche a New York l’imprenditore napoletano è molto apprezzato, soprattutto per il suo impegno sociale e contro la criminalità organizzata. La bocciatura totale è arrivata per le pizze più elaborate, come la “Firenze” e l'”Alba”. Entrambe le proposte sono da evitare, sia per gli abbinamenti degli ingredienti sia per la qualità degli stessi. Senza parlare dei relativi prezzi (si arriva a pagare anche 35 dollari per una di queste pizze). Ma, senza dubbio, i giudizi peggiori sono arrivati per i primi piatti. Per l’autore della rivista, la pasta e piselli è pressoché immangiabile e la Genovese non è nemmeno lontanamente paragonabile a quella della tradizione mediterranea. Un fulmine a ciel sereno per Gino Sorbillo. Quanto meno, un’indicazione chiara e indiscutibile c’è: le pizze della tradizione partenopea restano dei capisaldi incontestabili e amatissimi.