Salvo Veneziano, minacce a moglie e figli: «Mio marito non è un mostro»

Finita nel mirino degli hater, la famiglia di Salvo Veneziano, ex concorrente del Grande Fratello Vip, ha scelto Domenica Live per raccontare la sua storia e le difficoltà, oggi, dopo l’uscita di Salvo dal reality, squalificato per parole decisamente pesanti e violente sulle donne. Moglie e figlia vengono attaccate sui social, con insulti nonché minacce anche di aggressioni e di morte. «Ho parlato con la psicologa del Grande Fratello che mi ha detto che dovevo stargli vicina – dice la moglie di SalvoGiusy – Ho cercato di essere più morbida, proprio perché mi avevano detto aiutalo, ma lui ha percepito la mia freddezza.  Non condivido quello che ha fatto, ovviamente. Nella vita in generale è più facile additare una persona in un momento di difficoltà che perdonare. Io ho perdonato, perché io marito è una bravissima persona, nella vita aiuta le persone e le donne. è stato proprio messo alla gogna».

Parla anche la figlia di Salvo, Laura, 19 anni: «Quando ho visto quelle immagini ero arrabbiata, poi quando l’ho sentito piangere, mi è passata. Sapevo che stava scherzando, lo conosco, il linguaggio non è giustificabile, io non lo difendo per quello che ha detto ma per la persona che è a casa. Mi dispiace che le persone lo vedano come il mostro che non è. Vederlo stare male mi spezza il cuore, è sempre mio padre». La ragazza è vittima di numerosi attacchi sul web. «Mi dicono: Sei degna di essere figlia di quell’essere, sei da allontanare, vergognati per lo schifo di padre che hai. Mi hanno detto anche: Stai attenta a tuo padre quando sei in casa perché è un maniaco, stai lontana dai tuoi che sono due malati. A scuola no. Le mie amiche mi sostengono sempre. Non mi aspettavo che donne di 40 anni mi attaccassero in questo modo».

Moglie e figli sono concordi sul fatto che le parole e il comportamento del padre siano da condannare ma difendono l’uomo che conoscono, come dice Laura, «Il padre che ha fatto tanti sacrifici per loro» e che a casa, assicurano, «non è così». «Noi siamo una famiglia sana – conclude la moglie – perché il papà è una persona sana».