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Scacco alla banda degli assalti ai bancomat, colpivano con la tecnica della “marmotta”

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Dalle prime luci dell’alba di martedì 20 luglio, nell’ambito di una operazione di polizia giudiziaria, i militari del comando provinciale dei carabinieri di Potenza ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di undici misure cautelari personali, emessa dal Gip del Tribunale di Potenza su richiesta della locale Procura della Repubblica.

Scacco alla banda degli assalti ai bancomat, colpivano con la tecnica della “marmotta”

Gli indagati – tutti della provincia di Foggia – sono ritenuti gravemente indiziati di essere i componenti di un gruppo criminale dedito in via sistematica alla commissione di furti d’auto, assalti ad Atm mediante l’impiego di materiale esplodente e rapina. Le indagini sono state avviate a seguito dell’assalto compiuto nel marzo 2025, ai danni dello sportello bancomat della filiale Bper Banca di Lavello – in pieno centro – con la tecnica della marmotta. In quella circostanza i banditi asportarono oltre 22.000 euro in contanti, provocando ingenti crolli strutturali all’edificio.

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L’attività investigativa dei carabinieri di Venosa ha consentito di raccordare e decodificare la continuità criminale di una serie di analoghe condotte criminali, rimaste isolate fino a quel momento. La rigorosa metodologia ha permesso di operare la ricostruzione retroattiva dell’operatività del sodalizio, estendendo il quadro degli episodi dal mese di maggio 2024 al giugno dell’anno successivo, commessi a Lavello, Melfi, Atella, Rionero in Vulture e Venosa.

Un’organizzazione con ruoli ben precisi

Il sodalizio degli assalti ai bancomat operava secondo una collaudata ripartizione dei ruoli, tra esecutori materiali delle effrazioni e vedette dislocate lungo le principali arterie stradali di collegamento con la Puglia.

Tra i molteplici reati contestati spiccano i furti seriali di auto di media e grossa cilindrata, sottratte principalmente attraverso la manomissione dei radar anticollisione posti sui paraurti anteriori o mediante l’utilizzo di sofisticati dispositivi diagnostici Obd e smart car bypass idonei alla ricodifica istantanea delle centraline.

Le attività d’indagine – supportate dal tempestivo lavoro di analisi investigativa – con riscontri rinvenuti sul campo, hanno altresì permesso di fare piena luce sulla rapina aggravata, consumata il 26 giugno 2025, presso l’esercizio commerciale ‘Area Food’ della Statale 655 a Melfi.

In quella circostanza quattro malviventi, travisati e armati di un bastone metallico avevano fatto irruzione nel locale, immobilizzato una dipendente e un cliente, sottraendo loro i telefoni cellulari per impedire richieste di soccorso, per poi asportare l’intera cassaforte, tabacchi e biglietti ‘Gratta & Vinci’, cagionando un danno patrimoniale di circa 27mila euro.

Incastrati dai frammenti papillari sul sacchetto di plastica

La solidità del quadro indiziario si fonda, per un verso su riscontri tecnici e scientifici di assoluto rilievo, tra i quali la tracciatura dei flussi telematici e telefonici, per altro verso sugli accertamenti biologico-dattiloscopici affidati ai Ris di Roma, che hanno permesso agli specialisti di isolare frammenti papillari su un sacchetto di plastica a marchio ‘Happy Casa’ abbandonato dai rapinatori sulla scena del crimine di Melfi, la cui identità biometrica è risultata coincidere in modo inconfutabile con uno dei destinatari dell’odierna misura.

Il Gip di Potenza ha disposto la custodia cautelare in carcere per due indagati, gli arresti domiciliari con applicazione del dispositivo del braccialetto elettronico per tre soggetti e l’obbligo di dimora nel comune di residenza per i restanti sei indagati.

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Nicola Avolio
Nicola Avolio
Giornalista pubblicista, mi sono avvicinato per la prima volta alla professione iniziando a collaborare con la testata "La Bussola TV", dal 2019 al 2021. Iscritto all'albo dei pubblicisti da giugno 2022, ho in seguito iniziato la mia collaborazione presso la testata "InterNapoli.it", e per la quale scrivo tuttora. Scrivo anche per il quotidiano locale "AbbiAbbè" e mi occupo prevalentemente di cronaca, cronaca locale e sport.
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