Nuovo colpo della Guardia di Finanza al presunto sistema di frode fiscale legato ai “Napolitano Store”, i negozi di elettrodomestici e telefoni cellulari riconducibili al commerciante e tiktoker Angelo Napolitano, 47 anni. Su disposizione del GIP di Nola, i finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Napoli hanno sequestrato l’intero compendio aziendale, mettendo i sigilli ai punti vendita di Casalnuovo e Napoli.
La società era già finita sotto la lente d’ingrandimento della magistratura lo scorso 17 settembre, quando era stato eseguito un maxi sequestro da 5,7 milioni di euro, successivamente confermato dal Tribunale del Riesame. Tra i beni bloccati figurava anche uno yacht di 16,5 metri.
Secondo l’accusa, l’azienda avrebbe continuato a perpetrare le stesse condotte illecite già contestate in precedenza: in particolare frode all’IVA attraverso l’emissione di fatture per operazioni inesistenti e la mancata applicazione dell’imposta, oltre alla presunta vendita di smartphone e altri prodotti in nero, senza scontrino fiscale.
Sul caso è intervenuto anche il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Francesco Emilio Borrelli, che da tempo aveva segnalato la vicenda alle autorità:
«Sono anni che denuncio le attività di questo soggetto, da cui ho ricevuto centinaia di video diffamatori e insulti sui social. È legato a doppio filo con la tiktoker Rita De Crescenzo: non a caso ha assunto uno dei suoi figli e con lei ha realizzato numerosi video, compreso quello vergognoso dal Consiglio regionale. Da anni segnaliamo che pratica concorrenza sleale facendo pagare al nero senza emettere scontrino. Bene hanno fatto la Finanza e la magistratura a intervenire in modo deciso».
Borrelli ha inoltre sottolineato come «in troppi casi il mondo dei tiktoker stia diventando un sistema violento, illegale e talvolta criminale, che prospera sulle spalle delle persone oneste».


