Aveva aperto da pochissimi giorni, ma sono subito scattati i controlli, con successivo sequestro, per la palestra FitActive a Villaricca, in via Santa Rita. Qui gli agenti della Polizia Locale di Villaricca, agli ordini del comandante Luigi Verde, hanno proceduto al sequestro dell’area mentre all’interno erano presenti diverse persone impegnate negli allenamenti.
Sigilli alla palestra FitActive a Villaricca, locali inagibili e documentazione irregolare
Secondo le prime informazioni, nel corso degli accertamenti sarebbero emerse carenze nella documentazione necessaria per l’esercizio dell’attività, con verifiche riguardanti in particolare l’agibilità dei locali, la documentazione in materia di prevenzione incendi e le autorizzazioni previste per l’utilizzo degli spazi come palestra.
Gli agenti sono intervenuti mentre all’interno della struttura si trovavano diversi utenti intenti ad allenarsi. Al termine dei controlli, la Polizia Locale ha proceduto a porre i sigilli all’area interessata e al sequestro, impedendone la prosecuzione dell’utilizzo.
L’intervento rientra nelle attività finalizzate a verificare il rispetto delle norme amministrative e di sicurezza delle strutture frequentate dal pubblico. Saranno gli ulteriori accertamenti e gli eventuali provvedimenti delle autorità competenti a definire nel dettaglio la posizione della struttura e la natura delle irregolarità contestate.
Il precedente caso della palestra di San Vitaliano
La catena FitActive non è nuova a questo genere di situazioni. Già a novembre dello scorso anno, infatti, la sede da poco inaugurata presso il comune del Nolano fu chiusa per mancanza di agibilità degli ambienti e documentazione incerta in maetria di sicurezza e prevenzione incendi. Dopo il controllo, la struttura verrà immediatamente chiusa al pubblico.
Secondo quanto emerse all’epoca, la società avrebbe eseguito lavori interni – tra cui l’abbattimento di pareti non portanti – senza completare l’iter autorizzativo né fornire la documentazione richiesta. Nonostante le richieste formali, gli iscritti continuarono a ricevere solo messaggi generici: «Mi hanno detto che hanno fatto ricorso al TAR e che avremmo avuto risposta in 48 ore. Ma non è arrivato nulla. Ho inviato una diffida tramite avvocato e non ho ricevuto neanche un cenno».
“Abbiamo pagato per un abbonamento “tutto incluso”, – segnalarono alcuni utenti – ma la palestra ha aperto un solo giorno per poi richiudere. Da oltre due mesi riceviamo solo promesse di riapertura mai mantenute; solo dopo abbiamo scoperto che la struttura non era agibile, cosa mai comunicata all’iscrizione. Nessun servizio erogato, nessun rimborso, nessuna chiarezza”.


