Sito stoccaggio rifiuti, i consiglieri metropolitani di Giugliano e Villaricca: “No a Cava Giuliani”

L’imminente emergenza rifiuti dovuta alla chiusura del Termovalorizzatore di Acerra sta creando preoccupazione e forte allarme nell’Area Nord. Dopo le dichiarazioni a mezzo stampa del direttore generale di Città Metropolitana, Giuseppe Cozzolino, arriva immediata la replica dei consiglieri dell’ex Provincia eletti nei territori che potrebbero essere interessati da un nuovo sito di stoccaggio provvisorio. I consiglieri Raffaele Cacciapuoti, Diego D’Alterio, Nicola Pirozzi e Rosario Ragosta hanno immediatamente protocollato una nota contenente la richiesta di convocazione di un incontro “ad horas” al sindaco metropolitano Luigi de Magistris, al delegato all’Ambiente, al direttore generale e all’amministratore della Sapna. Nella missiva i 4 consiglieri metropolitani manifestano “la netta contrarietà all’individuazione di Giugliano quale sito provvisorio di stoccaggio”.

La vicenda

“Piazzola Numero 2” di Acerra e la Cava Giuliani di Giugliano. Questi i due siti temporanei di stoccaggio che, secondo quanto riportato stamattina da Il Mattino, dovrebbero essere aperti per evitare una nuova emergenza rifiuti in vista della chiusura temporanea del termovalorizzatore per manutenzione.  Città Metropolitana e Regione Campania hanno individuato  due siti dove sarano stoccate provvisoriamente le 40mila tonnellate di rifiuti che l’inceneritore di Acerra a settembre non potrà bruciare a causa di una manutenzione programmata. Gli ambientalisti dei due comuni Giugliano e Acerra sono già sul piede di guerra visto che sono anni, oramai, che vengono scelti come deposito di spazzatura.

In questi siti, settembre, dovranno essere conferite le 40mila tonnellate di rifiuti indifferenziati che altrimenti potrebbero pericolosamente accumularsi nelle strade dei comuni napoletani durante il programmato stop per la manutenzione dell’inceneritore, la cui attività si fermerà parzialmente dal 26 al 31 agosto e totalmente dal primo al 28 settembre. Sull’apertura degli impianti individuati si deciderà in via definitiva il 18 luglio prossimo per Acerra e in data da stabilirsi per Giugliano, quando cioè la Regione convocherà le rispettive conferenze dei servizi. Al tavolo siederanno i responsabili regionali, la Città Metropolitana, l’Asl Napoli 2 Nord, l’Arpac e i sindaci dei comuni coinvolti. La notizia è comparsa ieri sul portale web del Comune di Acerra, dove sono state pubblicate la convocazione della conferenza dei servizi e la lettera con cui la Sapna, la spa della Città Metropolitana che si occupa del ciclo integrato dei rifiuti, chiede l’attivazione della piazzola numero 2 di Acerra. Ma sarebbe meglio parlare di riattivazione, visto che la piazzola in questione era stata chiusa nel 2013 dopo un incendio che il 20 agosto 2012 bruciò migliaia di tonnellate di ecoballe che vi erano accumulate. Poi la piazzola è stata svuotata, come del resto quella di cava Giuliani.

La risposta del sindaco di Giugliano

“Sembra che Sapna e Città Metropolitana non perdano mai il vizietto di immaginarsi padroni a casa di altri.L’idea che Sapna, società in house alla Città Metropolitana, possa immaginare di decidere , senza neanche il bisogno di sentire il Sindaco di Giugliano, ma credo anche quello di Acerra, di poter aprire siti di stoccaggio più o meno provvisori a Giugliano è fuori della grazia di Dio.Soprattutto perché i vertici Sapna erano stati da me, e per tempo, diffidati a non avere “alzate d’ingegno” relative al territorio di Giugliano. Sapna non immagini neppure di poter fare alcunché a Giugliano, abbiamo già pagato prezzi troppo alti alle emergenze e continuiamo a pagare un contributo fin troppo pesante per garantire il ciclo dei rifiuti, che in questa provincia si mantiene anche grazie allo Stir di Ponte Riccio. Quindi, se di emergenza transitoria di tratta, Sapna si garantisca degli spazi altrove o, meglio, si garantisca la possibilità di smaltire le balle in uscita dagli Stir presso impianti di termovalorizzazione in Italia o all’estero. Chiunque pensi di venire a stoccare qualcosa qui, che si chiami Gargano (Amministratore delegato di Sapna), che si chiami De Magistris, o in qualunque altro modo, sappia che li aspettiamo con i forconi. E che siamo pronti a schierare la Polizia Locale e a sequestrare ogni mezzo, ogni carico”.