Soffiate e accessi abusivi, indagati quattro carabinieri a Napoli

Accessi abusivi al sistema informatico e soffiate, quattro carabinieri finiscono sotto indagine. Questo e altro in un’inchiesta della Dda nei confronti di quattro carabinieri. I militari hanno svolto il proprio ruolo di ufficiali di polizia giudiziaria all’Arenella e in altri uffici dell’Arma a Napoli. Lo riporta Il Mattino. L’inchiesta si è concentrata su alcune attività investigative condotte dalla compagnia Vomero, in relazione alla cattura di alcuni latitanti, all’appalto del servizio mensa, ma anche alla registrazione di armi e soldi sequestrati anni fa in più operazioni.

L’inchiesta sui quattro carabinieri partita ad aprile

Il tutto ha avuto inizio ad aprile, con un blitz a sorpresa. I militari sequestrarono cellulari e computer dei quattro carabinieri. Gli stessi si sono rivolti al Riesame e successivamente si sono recati al cospetto dell’autorità giudiziaria per la copia forense del contenuto dei propri archivi. L’inchiesta si sarebbe sviluppata a partire dalla figura di un luogotenente che dovrà difendersi dall’accusa di “violazione di atti coperti da segreto d’ufficio e di accesso abusivo nel sistema informatico di sicurezza, con l’aggravante di aver commesso il fatto al fine di aver agevolato l’associazione mafiosa definita clan Cimmino-Caiazzo-Brandi”.  Oltre a ciò il sospetto di un suo ruolo nella redazione di alcuni esposti anonimi finalizzati a colpire ex ufficiali in servizio al Vomero-Arenella.

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