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sabato, Dicembre 4, 2021
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Stesa dopo la morte di Ugo, i presunti autori due giovani della Pignasecca


Sono due giovani della zona detta della ‘Parrochiella’ nella Pignasecca i presunti autori della stesa contro la caserma Pastrengo poche ore dopo la morte del 16enne Ugo Russo. Si tratta di Vincenzo Sammarco di 21 anni e del 22enne Giovanni Grasso detto Ivan che è anche cugino di Ugo Russo: due giovanissimi arrestati dai carabinieri su mandato dei pm della Direzione distrettuale antimafia partenopea per porto di armi comuni da sparo, reato aggravato dall’articolo 416-bis. I due si sono consegnati presso la caserma dei carabinieri Quartieri spagnoli’ di piazzetta Mondragone. Furono loro, secondo la Procura, ad esplodere contro la Pastrengo almeno quattro colpi. Come già anticipato da Internapoli gli inquirenti avevano già tracciato un loro parziale profilo all’indomani degli spari circoscrivendo le indagini ad ambienti collaterali ai clan della zona, in primis i Saltalamacchia. Del resto anche una telecamera della zona aveva immortalato un frangente di quei terribili attimi.

Tensioni a funerale 15enne a Napoli

Era stato ucciso in rapina, cerimonie sospese per decreto

Tensioni con le forze dell’ordine questa mattina a Napoli durante il corteo funebre organizzato per Ugo Russo, il ragazzo di 15 anni ucciso mentre tentava di rapinare un carabiniere libero dal servizio. La polizia ha fermato il corteo, in seguito alle disposizioni del decreto sul coronavirus e le decisioni del cardinale di Napoli, Crescenzio Sepe, con la sospensione di tutte le cerimonie. Una bara bianca portata a spalle per le strade di Napoli: era questo l’obiettivo di parenti ed amici del 15enne. Obiettivo riuscito in parte.
Dopo il divieto di celebrare il funerale del ragazzo, amici e parenti dalle prime ore del mattino sono partiti dall’abitazione del giovane e hanno trasportato il feretro per alcune centinaia di metri. Dietro i genitori, poi uno striscione con la scritta ‘Verità e giustizia per Ugo’, palloncini bianchi e magliette con il suo volto. Quando il corteo stava per imboccare la centrale via Roma si è trovato davanti un cordone di polizia che ne ha bloccato l’accesso.

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