Si è svolta nella mattinata odierna, presso gli Uffici della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, la conferenza stampa indetta congiuntamente dalla predetta Procura e
dalla Procura Generale presso la Corte d’Appello di Napoli.
Nel corso dell’incontro sono stati illustrati i risultati delle attività di contrasto all’abusivismo sul demanio marittimo lungo il Litorale Domitio, eseguite sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, nell’ambito delle direttive impartite dalla Procura Generale.
L’Autorità Giudiziaria ha assicurato una regia investigativa unitaria e continuativa, orientando in modo sistematico l’azione di polizia giudiziaria svolta dalla Guardia Costiera nonché dall’Arma dei Carabinieri, dalla Guardia di Finanza e dalla Polizia di Stato.
Stretta su abusivismo e concessioni sul Litorale Domitio, sequestrate 80 ville ‘fuorilegge’
Particolarmente significativo il caso di località Bagnara, a Castel Volturno, dove le indagini hanno portato al sequestro di 80 immobili, in gran parte ville turistiche.
Secondo quanto emerso: 19 immobili sono già stati demoliti; 8 risultano attualmente in fase di demolizione. A fornire il quadro è stato il procuratore aggiunto Graziella Arlomede: “Siamo a metà dell’opera. Castel Volturno rappresenta un crocevia di criminalità anche internazionale”.
Le indagini hanno fatto emergere un intreccio tra attività imprenditoriali e criminalità organizzata. “Esponenti della criminalità gestivano con disinvoltura attività sul litorale. Bisogna capire come sia stato possibile”, è stato evidenziato nel corso dell’incontro.
Un dato che pone interrogativi non solo sulle responsabilità individuali, ma anche sui meccanismi amministrativi che hanno consentito tali situazioni.
242 commissioni edilizie sotto esame
Nel giro di pochi mesi sono state analizzate 242 commissioni edilizie, individuando numerose anomalie.
Il colonnello Sportelli ha evidenziato anche un dato positivo: “il Litorale Domitio sta tornando ad avere una certa attrattività economica e turistica, ma proprio per questo diventa fondamentale tutelare l’imprenditoria sana”.
A tracciare la dimensione più ampia della questione è stato il Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Napoli, Aldo Policastro: “Il destino di questo territorio è nelle mani della politica”. Un richiamo diretto alle responsabilità istituzionali nella gestione e nel rilancio di un’area storicamente complessa.
Sulla necessità di riaffermare la presenza dello Stato ha insistito il comandante provinciale dei Carabinieri, Manuel Scarso: “Lo Stato deve riaffermarsi in luoghi caratterizzati da criminalità diffusa”.
Il procuratore della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, Pierpaolo Bruni, ha invece posto l’accento sull’obiettivo finale delle operazioni: “Restituire alla collettività luoghi di straordinaria bellezza. I cittadini devono avere diritto a spiagge libere e accessibili”.
Le attività investigative e operative sono ancora in fase preliminare, ma i risultati ottenuti – tra sequestri, demolizioni e ripristini – segnano un primo passo concreto verso la legalità.
Il lavoro congiunto di Procura, Guardia di Finanza, Carabinieri, Capitaneria di Porto e Polizia di Stato punta ora a consolidare questi risultati, in un territorio dove la sfida tra legalità e abusivismo resta ancora aperta.
Liberata la spiaggia pubblica a Castel Volturno, sequestrati i lidi

