I capi piazza pagavano la tangente mensile al clan Contini in cambio della protezione e dell’esclusività nella vendita della droga. Già nel maggio 2023 sarebbe emerso questo dettaglio attraverso le conversazioni intercettate a Giovanni ‘Giannino’ Scudiero e al figlio Alessandro. Tre mesi prima i due familiari avrebbero preso in gestione la piazza dell’indebitato Emanuele Catena detto ‘o Biondo ma avrebbero dovuto pagare 2500 euro all’organizzazione. Quella somma sarebbe stata ritenuta troppo alta perciò Giannino si sarebbe rammaricato anche alla luce della sua parentela con il boss Patrizio Bosti.
Da una conversazione, captata il 17 maggio, emergerebbe la forte rabbia provata da Scudiero senior nei confronti di Catena poiché quest’ultimo avrebbe promesso al clan 5mila euro per la gestione della piazza: “Ad Emanuele ‘o Biondo, lo uccidiamo proprio però…” poi sarebbe arrivato al punto di voler abbandonare la piazza di spaccio: “Datemi i 23500 euro prendetevi i telefoni e vi prendete anche le responsabilità… a mio figlio dovete dare i 23000 euro che ha cacciato… e mio figlio poi si fa le cose sue… Comincio da capo un’altra volta“. Così gli Scudiero avrebbero voluto punire ‘o Biondo che avrebbe voluto strappargli la gestione della piazza promettendo agli affiliati dei Contini una quota più alta.
La tentazione autonomista della famiglia Scudiero
In vista di un mancato accordo, padre e figlio avrebbero voluto aprire una nuova piazza pagando 500 euro al mese. Inoltre Giannino e Alessandro Scudiero sarebbero stati pronti a cedere la piazza di spaccio di Catena in cambio della restituzione immediata dei soldi che avrebbero dato al Biondo per subentrargli alla gestione della piazza di spaccio. “Emanuele se domani non dai i soldi… non riesci a raccogliere i soldi… ti uccido“, avrebbe affermato Giannino.
Nei giorni a seguire venivano registrate diverse conversazioni dalle quali emergeva che alla
fine sarebbe stato trovato un accordo, visto che padre e figlio, dopo l’incontro con gli esponenti del
clan Contini, avrebbero abbandonato i propositi di uscire dal Sistema continuando così a gestire la piazza di spaccio di cocaina per l’Alleanza di Secondigliano.
Da ‘o Biondo al nipote del boss Bosti, il cambio di gestione della piazza di spaccio


