La drammatica realtà dell’emergenza bradisismo nei Campi Flegrei si misura ogni giorno sulle spalle dei cittadini lasciati soli a gestire i danni, la paura e la totale mancanza di risposte. Le ultime testimonianze di questo grave abbandono arrivano da Pozzuoli, all’indomani del sisma del 31 luglio scorso.
Bambino ai Campi Flegrei
In via Nicola Fasano, una famiglia si trova a convivere con un’abitazione sventrata dalle crepe, con ampie porzioni di intonaco precipitate dai soffitti sui letti e detriti che ingombrano le scale. Nonostante le segnalazioni, non è stata effettuata alcuna verifica tecnica né giunta alcuna chiamata dalle autorità sul da farsi. Una situazione drammatica, resa disperata dalla presenza in casa di un bambino affetto da una grave miopatia congenita, costretto ogni notte a essere collegato a un macchinario salvavita alimentato elettricamente, per il quale qualsiasi sistemazione di fortuna in un palazzetto dello sport risulterebbe inidonea e ad altissimo rischio clinico.
Bimbi piccoli ad Arco Felice
Analoga e gravissima la situazione ad Arco Felice (III traversa Montenuovo Licola Patria), dove un’altra famiglia denuncia crepe profonde lungo le pareti e sopra i vani porta a seguito del terremoto. All’interno dell’immobile vivono due bambini piccolissimi: uno di appena 14 mesi e un neonato di soli 28 giorni. Nonostante le sollecitazioni inviate anche in questo caso nessuno si è fatto vivo per verificare l’agibilità della struttura, lasciando i genitori nel panico e nell’impossibilità di sapere se l’immobile sia sicuro.
La reazione del Governo
L’episodio riaccende i riflettori su una gestione del territorio che continua a muoversi solo sull’onda dell’emotività del momento: si parla dei Campi Flegrei esclusivamente all’indomani dei grandi eventi sismici, per poi far calare il totale silenzio non appena la paura diminuisce. Da due anni si chiede al Governo e al Ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci di attuare un piano reale di messa in sicurezza delle strutture, degli edifici e dei costoni rocciosi. La convivenza con il bradisismo non può tradursi in una resa all’abbandono: lo Stato ha il dovere assoluto di garantire una convivenza in sicurezza e un’assistenza immediata alle fragilità.
Sulla vicenda è intervenuto con durezza il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, Francesco Emilio Borrelli:
«È intollerabile che famiglie con bambini affetti da gravi patologie o con neonati di pochi giorni debbano vivere nell’angoscia all’interno di abitazioni lesionate, senza che nessuno si sia persino degnato di fare una telefonata o inviare i tecnici per un sopralluogo. Abbiamo attivato immediatamente le autorità competenti affinché si proceda ad ore alle verifiche statiche degli immobili in via Nicola Fasano e in via Montenuovo Licola Patria ad Arco Felice, assicurando per i casi più fragili sistemazioni alloggiative protette e idonee. Gli abitanti dei Campi Flegrei non possono essere trattati così. Il Governo e il Ministero garantiscano risorse, sopralluoghi tempestivi e interventi concreti per la messa in sicurezza dei fabbricati e dei costoni e un sostegno reale a chi è rimasto nella paura.»
