Il clan Contini avrebbe tenuto la contabilità per poter gestire il traffico di droga e per distribuire gli stipendi agli affiliati detenuti. Il libro segreto è stato sequestrato nel maggio 2022 allo storico affiliato Gaetano Esposito, proprio il custode nascondeva 66 fogli manoscritti.
Tra le carte spunterebbero i dettagli sullo spaccio di cocaina e marijuana, i nomi annotati e i soprannomi dei capi piazza e i debitori. La tipologia di droga veniva indicata con le parole bianco e verde. In un appunto emergerebbe anche il giro d’affari di Emanuele Catena indicato come Biondo e Biondomanu, l’identificazione sarebbe stata confermata dalle intercettazioni telefoniche.
I documenti, talvolta sotto forma di pizzini, rivelano il nome del capopiazza e i dettagli dei conti: quantità di droga, prezzo finale e costi di fornitura per Catena. Il debito veniva spesso pagato un po’ alla volta fino al raggiungimento della somma totale, segnata con un ‘OK’ per indicare che il conto era stato chiuso.
Le carte segrete sequestrate al clan Contini
Molto importante per la Procura di Napoli, diretta da Nicola Gratteri, la documentazione ritrovata sulla quale sarebbero state indicate le cifre delle mesate spettanti agli affiliati. Gli altri sette manoscritti erano custoditi nel sottoscala da Domenico Scutto dove sarebbero stati indicati i nomi degli stipendiati tra cui quelli del boss Patrizio Bosti e del figlio Ettore. Anche in quei fogli sequestrati nel 2024 si troverebbero i dettagli sugli incassi.
Per i magistrati della DDA di Napoli, il ritrovamento della contabilità del clan Contini riguardante il traffico di droga e le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia dimostrano il controllo dell’organizzazione sulle piazze di spaccio dislocate tra le zone del Vasto, dell’Arenaccia, di San Carlo all’Arena e del Rione Amicizia. La famiglia dell’Alleanza di Secondigliano avrebbe avuto il monopolio delle forniture ai capi piazza che avrebbero pagato una quota mensile. Gli appunti sequestrati sono tornati al centro dell’inchiesta che ha sgominato il gruppo di pusher in cui Catena sarebbe stato citato più volte anche con il soprannome ‘o Biondo.
Il video del blitz dei carabinieri contro i pusher
Spaccio per il clan Contini, il pusher ingoiò la droga per evitare il sequestro


