Ad inizio febbraio è toccato alla famiglia Raia, stamattina invece è stata la volta della Vanella Grassi a finire al centro dell’indagine dell’Antimafia. I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della Procura della Repubblica– Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di nove soggetti gravemente indiziati – a vario titolo – di associazione per delinquere di stampo camorristico, rapina, detenzione di droga e possesso di armi da fuoco, aggravati dal metodo mafioso.
Blitz contro la Vanella Grassi e la ‘ndrangheta, i nomi degli indagati
Accusati il ras Gaetano Angrisano e i suoi luogotenenti Antonio Coppola detto Mille lire e Giuseppe Corcione. Gli altri Girati indagati sono Fabio Iazzetta, Luigi Rosas e Ciro Russo. Per quest’ultimo la richiesta d’arresto è stata respinta.
Coinvolti anche i calabresi Sebastiano Romeo e Giovanni Nirta, ritenuti vicini alla cosca ‘ndranghetista Nirta-Strangio di San Luca. Nell’inchiesta odierna è finito anche Simone Bartiromo, narcos internazionale che ha avuto rapporti con diversi clan partenopei. Misura cautelare anche per il romano Andrea Giuliani.
Le articolate indagini sviluppate tra il 2024 e il 2025 dal Nucleo Investigativo Carabinieri di Napoli, anche mediante mirate attività tecniche, e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia, hanno consentito di ricostruire una rapina a mano armata avvenuta a Casavatore. Nell’aprile 2023 gli affiliati ai Girati avrebbero assalito due corrieri calabresi, incaricati del trasporto di 20 kg di cocaina che era destinata agli Amato-Pagano.
“Siamo preoccupati – ha detto il procuratore di Napoli Nicola Gratteri – perché conosciamo il modo di pensare e della ndrangheta e per questo abbiamo chiesto all’ideatore del colpo se vuole essere tutelato“.
Il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e i destinatari dello stesso sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunti innocenti fino a sentenza definitiva.
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