[Video]. “Non scegliamo chi salvare e intubare”, il medico del Niguarda smentisce le fake news

Roberto Fumagalli

“In questi giorni sono girati audio allarmanti, che non corrispondono al vero. Non è vero che non intubiamo i pazienti anziani e che scegliamo di curare in base all’età. E non è vero che le terapie intensive sono piene di giovani”. Lo dice in un video diffuso dall’ospedale Niguarda, in questi giorni in prima linea nella cura dei pazienti affetti da Coronavirus, il direttore del reparto di anestesia e rianimazione dell’ospedale milanese Roberto Fumagalli. Il medico invita a non credere ad alcuni messaggi audio, d che in questi giorni sono circolati su siti web e smartphone. “Non contribuite a diffondere questi audio, affidatevi solo a un’informazione qualificata”

“Nei giorni scorsi sono circolati messaggi social e audio allarmanti che descrivevano scenari non corrispondenti al vero in merito alle situazioni nelle Rianimazioni di alcuni ospedali lombardi dove si curano i pazienti affetti da coronavirus. Non è vero che lasciamo morire i pazienti, non è vero che non intubiamo i pazienti anziani, non è vero che scegliamo chi curare in base all’età. E non è vero che le terapie intensive sono piene di giovani. La percentuale è bassa. Vi chiedo quindi di non diffondere questi messaggi ma affidarli solo all’informazione qualificata”.

A parlare è Roberto Fumagalli Direttore del Dipartimento di Anestesia e Rianimazione di Niguarda che in un video messaggio ha voluto fare chiarezza sulla situazione nei reparti.

“Stiamo combattendo una battaglia importante per cercare di vincere la malattia – ha sottolineato –  e lo facciamo dal 14 febbraio, sette giorni su sette, 24 ore su 24. Stiamo continuamente rimodulando la nostra attività fino a che i pazienti più gravi vengono ricoverati in terapia intensiva. Abbiamo formato una rete con gli altri ospedali per fornire il massimo delle cure. Ogni giorno medici infermieri, operatori sanitari e tecnici curano i malati con passione e serietà. Nelle loro facce c’è voglia di superare la malattia. Se volete fare la vostra parte attenetevi alle raccomandazioni anti-contagio e non diffondete le fake”.