Vigilante di Marano ucciso a Piscinola, confermate le condanne per i 3 baby killer

Nessuno sconto per i tre imputati per l’omicidio di Franco Della Corte, vigilante ucciso un anno fa all’esterno della metropolitana di Piscinola.  I giudici della Corte di Appello hanno accolto la richiesta del pg Anna Grillo che aveva chiesto la conferma delle condanne comminate in primo grado. Nervi tesi dopo la pubblicazione di alcune foto della festa di compleanno di Ciro U, uno dei tre imputati, al punto che lo stesso pg aveva chiesto che dall’aula uscissero tutti i parenti di imputati e parti offese. In aula anche i figli della vittima. Ciascuno dei tre imputati è stato condannato a 16 anni e sei mesi di reclusione. Già nel processo di primo grado, definitosi con la modalità del rito abbreviato, gli imputati ottennero le attenuanti generiche perché incensurati. All’epoca dei fatti contestati avevano 15, 16 e 17 anni

Sono cinque i permessi di uscita dall’istituto penale dov’è ristretto, concessi al ragazzo da poco 18enne condannato per l’omicidio del vigilante Francesco Della Corte. Uno l’ha utilizzato per sostenere un provino per una società calcistica del Beneventano. In un altro ha pranzato con la famiglia in un ristorante dello stesso comune dove si trova il carcere minorile in cui sta scontando la pena e dove ha iniziato un percorso di riabilitazione che, secondo la famiglia del vigilante, non avrebbe ancora prodotto frutti.

“Il 18enne non ha beneficiato di permessi premio ma di provvedimenti che si inseriscono in un percorso di risocializzazione”. È quanto ha chiarito il presidente della Corte di Appello di Napoli, Giuseppe De Carolis Di Prossedi, intervenendo a Radio Crc sulle uscite dal carcere concesse a uno dei giovani condannati in primo grado per l’omicidio di Francesco Della Corte, la guardia giurata uccisa a marzo 2018 all’esterno della metropolitana di Piscinola, a Napoli.