Vip nella setta di don Michele, tra i nomi spunta anche Luciano Moggi

Sembra non aver fine quella che è la vicenda di don Michele Barone. Gli inquirenti dopo aver ascoltato l’esorcista don Carlo Aversano e il vescovo di Aversa Angelo Spinillo, adesso puntano tutto sui Vip. Già, perché Barone con questi ultimi aveva un buon rapporto e le sue partecipazioni ai vari spettacoli televisivi non sono state poche. Il parroco, infatti, era abitualmente ospite di Claudia Koll e Sara Tommasi e, fino a poco tempo fa, vicino a questi due nomi si accostava anche quello della cantante ex vincitrice di ‘Amici’ Alessandra Amoroso.

La Koll e la Tommasi potrebbero infatti presto apparire nella lista dei nomi che dovranno testimoniare, ma al momento l’unica persona che dovrà parlare è Luciano Moggi. Don Michele -riporta Edizione Caserta- aveva un ottimo rapporto con l’ex dirigente sportivo della Juventus e nel 2012, durante il programma Affari Italiani, dichiarò: “Nel 2004 ho conosciuto il direttore generale della Juventus Luciano Moggi. Ci siamo conosciuti al Santuario del Divino Amore e lì è nato un rapporto d’amicizia molto stretto tra me e lui, tanto che ogni volta in cui c’erano le partite, qualche ritiro, qualche situazione particolare per la squadra, era sempre disposto a invitarmi. Voleva che andassi lì a fare una preghiera per i calciatori, seguirli spiritualmente”.

Parole che però potrebbero significare tanto altro vista la posizione di Barone e che potrebbero lasciar intendere quanto quel giro di Vip poteva essere influente sugli ‘affari’ che il sacerdote avrebbe gestito nel corso del tempo e non solo in Campania. Tra i nomi degli indagati, inoltre, c’è anche quello di Luigi Schettino, vice questore della Polizia di Stato: secondo le indagini questo avrebbe avuto un dialogo con la sorella maggiore di una delle vittime ‘abusate’ dal ‘sacerdote’, convincendolo a ritirare un esposto. A parlare del caso è proprio il vescovo Spinillo: “Conoscevo Schettino, mi fu presentato come amico di di Michele Barone. Un giorno mi disse che a Maddaloni si incontravano sette sataniche e lo stesso vice questore vi fece un sopralluogo, ma senza risultati. Forse tutto questo solo per dimostrare il fatto che, vicino alla sua persona, vi fossero dei poliziotti, così da suscitare maggior persuasione ai miei occhi”.