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mercoledì, Dicembre 1, 2021
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Tremano i Casalesi, si pente anche Walter Schiavone: il figlio di Sandokan vuota il sacco


 Walter Schiavone si è pentito. Il secondogenito di Francesco Schiavone Sandokan ha scelto la stessa strada del fratello maggiore Nicola. A darne notizia Cronache di Caserta. Il 40enne ha già fatto le prime rivelazioni in qualche processo, rilasciando dichiarazioni su retroscena di camorra, in particolare  sul racket della mozzarella. Il rampollo di Schiavone ha ammesso le sue responsabilità  e dei suoi sodali nell’imposizione dei prodotti caseari ai negozi e ai supermercati dell’agro aversano.

Schiavone ha già avviato un percorso di collaborazione evidenziando alla Dda che gli introiti delle estorsioni sulle mozzarelle servivano servivano per mantenere i familiari e le persone vicine al clan ristrette al 41bis. Una mossa che può segnare un colpo letale al sistema Schiavone dopo quello inferto dal primogenito Nicola, l’ex boss che sta continuando – con le sue dichiarazioni – a svelare retroscena di fatti di sangue e accordi tra politici e camorra, provocando numerosi arresti.

LE ACCUSE A WALTER SCHIAVONE

Avrebbero obbligato vari titolari di caseifici della penisola sorrentina a vendere in via esclusiva i loro prodotti alle aziende riconducibili al clan dei Casalesi. Li avrebbero poi distribuiti in regime di monopolio nella stessa penisola sorrentina e nel Casertano, in particolare ad Aversa e nei comuni limitrofi. E’ l’accusa a carico del 40enne Walter Schiavone, figlio del padrino dei Casalesi Francesco “Sandokan” Schiavone, finito in carcere nell’ambito di un’indagine della Dda di Napoli.

Schiavone era in una località protetta, per via della collaborazione del fratello Nicola.  I carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta sono andati a prelevarlo notificandogli l’ordinanza emessa dal Gip di Napoli. Proprio dalla località protetta il secondogenito di Sandokan dava ordini per mandare avanti il racket della mozzarella. I prodotti venivano acquistati sotto costo in Penisola Sorrentina e poi rivenduti in regime di monopolio.

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