Zì Munuzz come ‘o stregone in Gomorra: organizzava summit di camorra tra i clan di Napoli

Operazione della Polizia di Stato, a Napoli: 23 ordinanze delle quali 22 eseguite. Scoperto un nuovo clan attivo nella zona di Sant’Erasmo che fa capo a Carmine Montescuro.
Secondo quanto accertato dalle indagini coordinate dalla Dda di Napoli e condotte dalla Squadra mobile, Montescuro faceva da mediatore tra i vari clan: divideva i proventi delle estorsioni, messe a segno anche nei cantieri di via Marina, tra le organizzazioni a seconda della loro importanza sul territorio.
L’area di azione del nuovo clan non a caso viene considerata dagli inquirenti una ‘piccola Svizzera’. A finire in manette esponenti del clan D’Amico, Rinaldi, Aprea e anche lo stesso capo clan Montescuro.

Un’inchiesta che ha riguardato lavori al porto, ma anche sull’arteria stradale di via Marina.

Tra i destinatari del provvedimento cautelare vi siano i maggiori esponenti della criminalità organizzata napoletana. Tra questi Salvatore D’Amico, esponente di vertice dell’omonimo clan operante nel territorio di San Giovanni a Teduccio – rione Villa, Ciro Rinaldi Gennaro Aprea, al vertice degli omonimi gruppi camorristici radicati nella zona orientale della città di Napoli, Mario Reale, intraneo all’organizzazione denominata clan Reale di San Giovanni a Teduccio, Cozzolino del clan Mazzarella, Stanislao e Antonio Marigliano, esponenti del clan Formicola, radicato nella zona di San Giovanni a Teduccio e segnatamente nel cosiddetto Bronx, Gennaro Caldarelli Giuseppe Cafiero, attivi nel quartiere delle Case Nuove.

‘Zì Munuzz’, proprio come faceva ‘o stregone in Gomorra, è riuscito a mantenere gli equilibri tra le varie associazioni, evitando il sorgere di conflitti, e garantendo, al contempo, il regolare svolgimento delle attività estorsive e la partecipazione di tutti ai profitti illeciti, tanto che alcuni collaboratori di giustizia, in virtù della posizione neutrale assunta, hanno indicato S. Erasmo -luogo di operatività del clan Montescuro – come una “piccola Svizzera”.