HomeVarieSotto chiave i beni del killer di Giancarlo Siani

Sotto chiave i beni del killer di Giancarlo Siani

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Sotto chiave il patrimonio di Armando Del Core, “o pastore” uomo di fiducia del boss Angelo Nuvoletta. I magistrati della sezione misure di prevenzione del tribunale di Napoli (presidente M4rio Cozzi, giudici Eugenia Del Balzo e Paola Fallace) hanno accolto la proposta del questore, formulata a seguito di lunghe ed intense indagini patrimoniali che hanno consentito di risalire ai tesori del dan. Aggredire i patrimoni della camorra, scoperchiare i forzieri’ dei boss e dei loro uomini più fidati è una battaglia nella guerra senza fine alla criminalità organizzata. Privare il dan delle sue risorse finanziarie vuoI dire togliergli mezzi, quindi potere e prestigio. E cosi sono finiti sotto chiave un immobile composto da sette vani ed un garage riconducibili ad Armando Del Core, il quarantaseienne di Marano considerato uno degli elementi di spicco dell’organizzazione camorristica che per gli inquirenti è ‘il clan Nuvoletta’. Il valore complessivo del patrimonio sequestrato ammonta a trecentomila euro. Il decreto di sequestro ha riguardato un immobile in via Recca a Marano di sette vani catastali intestato alla moglie di Del Core, e la proprietà (al cinquanta per cento) di un terreno adibito a garage situato nella stessa zona, a Marano, che si estende su una superficie di centoventisette metri quadrati, anch’esso intestato alla donna. L’indagine che ha portato al sequestro dei beni immobili nasce da accertamenti sui patrimoni del dan maranese. Indagini avviate dalla direzione distrettuale antimafia a metà degli anni Ottanta, dopo l’omicidio del cronista del Mattino Giancarlo Siani, assassinato il 23 settembre del 1985 in piazza Leonardo. Gli inquirenti iniziarono ad indagare sugli interessi illeciti dei Nuvoletta, interessi estesi anche nel settore edile e compravendita di terreni. Negli anni, le indagini della Dda sul clan che si ritiene capeggiato da Angelo Nuvoletta si sono moltiplicate. Collaboratori di giustizia hanno arricchito i faldoni d’inchiesta di particolari nuovi e. storie vecchie di camorra. “Il decreto di sequestro hanno spiegato gli inquirenti nella nota che illustra i risultati dell’operazione che ha fatto finire sotto chiave il patrimonio del clan è stato emesso a seguito di un’intensa e prolungata attività d’indagine svolta dagli agenti della sezione misure di prevenzione patrimoniali, che ha consentito di scoprire profitti conseguiti illecitamente da Del Core, reirnpiegati poi nell’acquisto di immobili intestati a un prestanome”. Il sospetto investigativo riguarda, infatti, la possibilità che gli immobili siano stati acquistati per ripulire denaro di provenienza illecita. Armando Del Core risulta agli inquirenti bene inserito nell’organigramma del gruppo di Marano. Indagato, negli anni, per, associazione a delinquere di stampo camorristico, omicidio, porto e detenzione di armi e munizioni, ricettazione, associazione finalizzata al furto ed al riciclaggio di auto e falsità materiale, Del Core sta scontando la condanna all ‘ergastolo per aver partecipato all’omicidio Siani. Condanna definitiva, e quindi inappellabile.

Viviana Lanza
CRONACHE DI NAPOLI – 26 OTT. 2006

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