HomeVarieFINANZIARIA. SBLOCCATA L’ADDIZIONALE IRPEF COMUNALE

FINANZIARIA. SBLOCCATA L’ADDIZIONALE IRPEF COMUNALE

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L’art. 7 della finanziaria, approvato lunedì 13 novembre, sblocca l’irpef comunale dopo che tutte le finanziarie del governo Berlusconi avevano di fatto impedito ai comuni di introdurre o di variare l’imposta. Tra i comuni del giuglianese solo Marano, Villaricca e Qualiano non hanno mai introdotto l’addizionale Irpef comunale, mentre gli altri comuni hanno un’addizionale Irpef annualmente confermata. In particolare, facendo riferimento al 2006, Calvizzano ha un aliquota dello 0,4%, Giugliano dello 0,2%, Melito dello 0,1% e Mugnano dello 0,2%. La situazione attuale è rappresentata nella prima tabella dalla quale si evince che Giugliano, per esempio, ha un gettito teorico e quindi riceve versamenti a titolo di acconto salvo conguaglio, pari a 901.128 euro. L’art. 7 della finanziaria permetterà ai comuni di introdurre l’addizionale oppure di aumentarla fino a un massimo dello 0,8%. L’addizionale è poi dovuta al comune da tutti i contribuenti che hanno il domicilio fiscale alla data del 1° gennaio dell’anno cui si riferisce l’addizionale stessa, mentre il versamento viene effettuato in acconto e a saldo. Al di là degli aspetti tecnici che vanno a modificare le modalità di versamento e di calcolo degli acconti, la novità di assoluto rilievo contenuta nell’art. 7 della finanziaria è la possibilità per i Comuni di portare l’aliquota fino allo 0,8% a partire dal 2007. Il limite precedente era pari allo 0,5% anche se, di fatto, il governo Berlusconi aveva bloccato le aliquote dando ai comuni solo la possibilità di confermarle annualmente e a quelli che non l’avevano mai introdotta di fissare un’aliquota massima dello 0,1%. Nonostante questo, i comuni di Marano, Qualiano e Villaricca non hanno mai ritenuto di dover introdurre l’addizionale irpef esonerando così i propri cittadini contribuenti pagatori netti di irpef da un versamento aggiuntivo. L’addizionale comunale irpef è stata introdotta nel 1999 e secondo la Relazione annuale al Parlamento presentata dal Ministero dell’Interno a giugno 2006 su 7.469 comuni esaminati (sono esclusi i comuni di Valle d’Aosta, Trentino-Alto Adige e Friuli Venezia Giulia) sono 5.445 i comuni che l’hanno introdotta, pari al 73%. Attualmente, il Ministero sta “riversando” ai comuni le spettanze dovute per l’anno in corso e relative all’esercizio 2005 attraverso erogazioni periodiche. Nel 2005, invece, il Ministero ha “riversato” in cinque diverse erogazioni l’importo di 1.410.474.580,52 euro a titolo di addizionale di competenza 2004 salvo i conguagli che saranno effettuati quando il Ministero dell’Economia pubblicherà i risultati definitivi del gettito 2005. Al momento, gli ultimi dati ufficiali diffusi sono relativi al gettito irpef 2003. Da questi dati abbiamo ricavato una tabella relativa ai comuni del giuglianese (tabella 2) e abbiamo effettuato un calcolo teorico con aliquota allo 0,5% uguale per tutti. In pratica, se l’aliquota fosse dello 0,5%, chi guadagna 2.000 euro al mese (bisogna fare riferimento, ovviamente, al reddito imponibile ai fini irpef e precisamente, secondo il comma 4. del Decreto Legislativo 360 del 1998, al “reddito complessivo determinato ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, al netto degli oneri deducibili riconosciuti ai fini di tale imposta”) andrebbe a versare 10 euro al mese al comune, che in un anno fanno 120 euro. Nel caso del comune di Qualiano, per esempio, dove il reddito imponibile medio è pari a 12.592,54 euro (nel 2003), un aliquota dello 0,5% causerebbe un addizionale di 63,00 euro all’anno per un gettito complessivo di 323 mila euro circa. In definitiva, per un comune l’addizionale irpef dello 0,5% equivarrebbe a un ulteriore “bolletta” a carico della famiglia che va ad aggiungersi a quella relativa al pagamento del canone acqua, alla tassa sui rifiuti e all’ici.


Clicca per visualizzare le Tabelle e l’Art. 7 della finanziaria

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