Il risanamento economico-finanziario, il rilancio dello sviluppo e dell’occupazione sono le priorità che attendono l’amministrazione per una vera politica di cambiamento. Prendendo spunto dall’iniziativa dell’amministrazione comunale che apre lo sportello per le attività produttive Suap, vorrei evidenziare le criticità che emergono nel metodo con cui l’amministrazione affronta le numerose e gravi problematiche che attanagliano la nostra città. Lo sportello delle attività produttive è il punto di arrivo di una politica efficace da mettere in campo per attivare un sistema di supporto alle attività produttive che sia realmente funzionale alle esigenze degli imprenditori, affinché non sia rinviata in tempi indefiniti l’opportunità di attuare il Pip (Piano di Insediamento Produttivo, propedeutico a tali finalità testè espresse) compromettendone la realizzazione, occorre invertire le priorità. Intanto, il Progetto approvato e finanziato dalla Regione Campania per un importo di poco più di 3 milioni di euro (6 Miliardi delle vecchie lire), prevede la delocalizzazione delle attività produttive dal centro storico e intensamente abitato, individuata in un area di 65mila metri quadri attigua alla zona Asi (Area Sviluppo Industriale) a ridosso della circumvallazione esterna. Il finanziamento è fruibile in relazione al progetto esecutivo, previo piano di esproprio predisposto e finanziato a spese del Comune e individuato nel Prg, oltre ad una documentata ricognizione e censimento delle attività produttive presenti sul territorio,da allocare nell’area Pip, la cui entità è tuttora sconosciuta all’amministrazione comunale. Come si evince da questa breve esposizione dei fatti, si comprende in modo lapalissiano che l’apertura dello sportello Suap rappresenta per adesso una buona intenzione dell’amministrazione, ma se il livello di “appetibilità” del territorio per le imprese si misura attraverso un sistema pubblico di supporto alle attività produttive che sia realmente funzionale alle esigenze degli imprenditori a Qualiano, occorre scongiurare che gli stessi siano completamente demotivati e si sentano costretti a rivolgersi ad un mercato più attrezzato e ad un ente più efficiente per investire le loro risorse. Infatti per dare a Qualiano un sistema produttivo efficiente ed in grado di assicurare prosperità al territorio con crescenti livelli occupazionali, occorre:
- 1) Approvare il Prg in tempi rapidissimi altrimenti perdiamo anche questo finanziamento come già è accaduto con il Piano parcheggi da 1 milione di euro! E questo lo si fa ascoltando e coinvolgendo gli stessi imprenditori mentre invece il Prg è tenuto sottochiave, nonostante le numerose sollecitazioni da più parti attivate.
- 2) In tempi altrettanto rapidi provvedere alla ricognizione e al censimento delle attività produttive presenti sul nostro territorio e da allocare nell’area Pip.
- 3) Predisporre il Piano di esproprio della zona subordinato all’approvazione del Prg e contestualmente occorre redigere il progetto in modo dettagliato con la suddivisione delle aree in lotti da destinare agli insediamenti produttivi ed in aree per l’infrastrutturazione primaria e secondaria lungo le quali devono realizzarsi, gli impianti elettrici, di pubblica illuminazione, telefono, di adduzione idrica e scarico fognario.
- 4) Reperire dal bilancio le risorse economiche per la copertura finanziaria dell’esproprio previsto e delle opere a farsi a carico del comune. Constato che nel bilancio comunale non è stata destinata alcuna somma per tale opera. Per reperire risorse da destinare agli investimenti produttivi finalizzati a creare ricchezza e opportunità di lavoro occorre, al tempo stesso, mettere in campo una politica virtuosa di bilancio. Non basta dimezzare i capitoli di spesa, occorre tagliare i costi insopportabili e improduttivi che soffocano il bilancio comunale, e al tempo stesso attivare una fiscalità virtuosa che recuperi le grosse sacche di evasione che incidono in modo insopportabile sui contribuenti onesti e puntuali. Ma al riguardo la cosa preoccupa in quanto la strada intrapresa non va nella direzione auspicata. Faccio notare, al sindaco, al presidente del consiglio , all’assessore al bilancio, ai capigruppo di maggioranza, al collegio dei revisori dei conti, al difensore civico e a tutti i cittadini di Qualiano che: il consiglio comunale ha riconosciuto debiti fuori bilancio per un importo complessivo di 1 milione e 200 mila euro frutto di sentenze esecutive passate in giudicato e che gli stessi sono una esigua parte di un debito complessivo ancora da accertare.
Ciò si ripercuote ampiamente su tutta la gestione dell’amministrazione provocando una paralisi anche nel funzionamento degli uffici dei funzionari, capi settore e dipendenti tutti a causa di una necessaria contrazione e tagli di spesa, nei capitoli di bilancio e in tutti i settori
in quanto tale situazione non consente di risolvere o di avviare a risoluzione i numerosi problemi che attendono da tanto tempo.
Considerato che il comune vive una crisi economica finanziaria senza precedenti, come hanno ammesso pubblicamente il sindaco e l’assessore al bilancio che confermano un dato a dir poco preoccupante e allarmante, riferito a debiti fuori bilancio per una cifra da capogiro che si attesta sui 16 milioni di euro! (30 miliardi delle vecchie lire) considerato altresì che i Bilanci precedenti 2002-03-04 con esclusione di quello redatto dalla gestione del Commissario, sono stati segnalati all’attenzione di verifica di riscontro finalizzata ad accertare se sono state stimate entrate “fantasiose, prive di veridicità e attendibilità” che non hanno trovato riscontri di cassa.
costatato che la legge finanziaria dello Stato taglia ulteriori trasferimenti agli enti locali non virtuosi che non rispettano il Patto di Stabilità indicato nella misura del 3% del deficit di bilancio, ciò inevitabilmente si trasferirà sulla impossibilità dell’ente di finanziare ed erogare Servizi ai cittadini costatato infine che la capacità di indebitamento del comune si è ridotta per aver contratto mutui nella passata amministrazione non accompagnata da un rigoroso controllo sulla spesa, e che bisognerà accenderne altri, impegnando tutta la capacità di indebitamento per far fronte al pagamento dell’impressionante voragine di debiti fuori bilancio.
La Margherita preoccupata e allarmata per il futuro che si prospetta per la gestione del
comune e per i cittadini di Qualiano chiede ai soggetti innanzi citati, di dare corso ad una “Operazione Verità ” sullo stato dei conti pubblici e delle drastiche misure da adottare per farvi fronte, allo scopo di evitare un ulteriore aggravio fiscale sui cittadini contribuenti quale conseguenza di un dissesto economico e finanziario incombente.
Consapevoli della gravità del momento, siamo disponibili da subito a svolgere un ruolo attivo e propositivo per correggere e invertire la rotta aprendo un tavolo di confronto, per evitare il dissesto economico e finanziario dell’ente, mettendo in campo tutte le iniziative e le soluzioni possibili atte a scongiurarlo e promuovendo un vero risanamento economico e finanziario, per rilanciare lo sviluppo, creare ricchezza e opportunità di lavoro per tutti.
Stefano Panico
Circolo – La Margherita – di Qualiano


