Stamane all’alba le prime fiamme. Poi subito panico, tentativi di sfuggire al fuoco nel campo nomadi di Orta di Atella (Caserta).
L’incendio è divampato all’alba e ha coinvolto la baracca nella quale convivevano due giovani, di nazionalità rumena e di etnia Rom. Le vittime sono Cristina Mihalache, di 15 anni e Nicolae Ihnunt Laurentiu, di 16. I due, che erano conviventi, erano giunti al campo di Orta di Atella, da alcune settimane, probabilmente per trascorrere le festività natalizie con il fratello della giovane Cristina, che ha identificato i corpi.
Mentre, infatti, gli abitanti delle vicine baracche, una ventina in tutto, per un totale di cinquanta abitanti, sono riusciti a scampare la tragedia, i due, colti nel sonno sono stati ritrovati carbonizzati a letto.
Le fiamme si sarebbero sprigionate lentamente durante la notte, mentre i due dormivano. Una causa accidentale, secondo quanto hanno ricostruito i carabinieri di Aversa ed i vigili del fuoco, avrebbe provocato l’incendio. La causa scatenante probabilmente è un mozzicone di sigaretta o una candela lasciati accesi. Da quanto è stato accertato, infatti, è escluso il dolo e all’interno della struttura non sono state trovate stufe elettriche. Per ora i corpi sono a disposizione dell’autorità giudiziaria. Stamattina sono stati portati nell’Istituto di Medicina legale di Caserta dove sarà effettuata l’autopsia, in grado di fornire maggiori chiarimenti.
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