HomeVarieDOPO GLI EPISODI DI VIOLENZA AVVENUTI A CATANIA, IL CALCIO SI FERMA

DOPO GLI EPISODI DI VIOLENZA AVVENUTI A CATANIA, IL CALCIO SI FERMA

PUBBLICITÀ

Venerdì 2 febbraio il commissario straordinario della Figic, Pancalli, sospende tutti i campionati, dalla serie A alla terza categoria. Decisione durissima che prende corpo dopo il match Catania-Palermo valido per la terza giornata di ritorno della massima serie, anticipato al Venerdì in occasione della festività di Sant’Agata. Era una partita a rischio e si sapeva, ma nessuno avrebbe potuto mai immaginare quale sarebbe stato il tristissimo epilogo della sfida vinta sul campo dai rosanero per 2 a 1. Difatti a fine gara, fuori lo stadio Massimino,è scoppiata una vera e propria guerriglia tra i tifosi locali e le forze dell’ordine, un’agente della squadra mobile di Catania è morto e più di cento sono stati i feriti. Un’ episodio a dir poco scioccante, che rappresenta l’ennesimo atto impuro del calcio nostrano ormai allo sbaraglio. Così Pancalli prende il suo provvedimento, inequivocabile, insindacabile, probabilmente anche auspicabile , che suona come una sorta di sfogo, un urlo di dolore e di ribellione contro un sistema globale assolutamente inaffidabile che porta ciò che è pura passione ad essere odio e delusione.

La questione della sicurezza sugli stadi, in Italia è un problema aperto da tempo, due anni fa ci si è illusi con il decreto Pisanu, le cui fondamenta sono andate da sempre in frantumo, perché mai rispettate; a Napoli, ad esempio,il decreto sembra non essere mai arrivato, perché allo Stadio San Paolo non si entra con il biglietto nominale ma con un biglietto qualunque dal nome falso (Gennaro Esposito ad esempio). I controlli sono nel modo più assoluto inconsistenti, il fenomeno del bagarinaggio non si è mai fermato, e per di più è anche successo che alcuni rivenditori autorizzati vendessero i biglietti con il nome già scritto, ad esempio in occasione di Napoli-Juve. Questa è la dura realtà di tutto il sud Italia, non soltanto di Napoli. Una situazione improponibile e al tempo stesso imbarazzante su cui c’è molto da riflettere e da lavorare, tant’è che dopo lo sconcertante episodio di Catania, in Italia girano voci di riorganizzazione al modello inglese, quello della curva holigan. Intanto però l’intero calcio italiano si ferma e non si sa per quanto tempo.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ