Egregio Assessore allo sport Ludovico De Luca, chi le scrive è il “Movimento per le politiche sociali – Noi Giovani”. Premettiamo che il nostro non è un attacco alla sua persona o al suo operato come assessore, anche perché noi tutti sappiamo che ricopre questo ruolo da appena sei mesi. Vogliamo solo, nel caso in cui lei non lo sapesse già, delucidarla sullo stato delle strutture sportive a Qualiano.
La situazione attuale. Per cominciare il centro sportivo dedicato al patrono Santo Stefano cade a pezzi. Il campo di gioco sembra una coltivazione di patate e ortaggi, l’illuminazione è pressoché inesistente, per non parlare poi della situazione igienica degli spogliatoi: pietosa! In breve tempo si è riusciti a distruggere tutto quello che si era provati a costruire nell’ultimo decennio. Intorno alla metà degli anni ’90, infatti, venne inaugurato il nuovo complesso sportivo di Qualiano, che all’epoca comprendeva un campo regolamentare di calcio a undici, una pista polivalente, fiore all’occhiello della struttura e spogliatoi in norma con le direttive del Coni.
Arrivava gente da tutto il comprensorio, avevamo una squadra che militava in eccellenza, addirittura arrivavano squadre straniere ad allenarsi. Poi con il passare degli anni, data l’incuranza delle amministrazioni, una mala gestione della cosa e persone non all’altezza, si è arrivati alla distruzione. Che peccato! Noi ci domandiamo: ma a Qualiano chi si occupa di una cosa così importane? C’è un ufficio competente oltre all’assessore? Perché non si fa qualcosa? Sembra assurdo ma nessuno a queste domande sa dare risposta, si sottovaluta, secondo noi l’importanza che una struttura del genere può avere in una cittadina come la nostra. Non sarebbe meglio affidare a qualche ditta la gestione del campo, garantendo così al cittadino per lo meno pulizia igienica nei locali adibiti a spogliatoi? (Che poi, per come noi sappiamo da non molto, sono stati dichiarati inagibili dall’ Asl). A nostro avviso un’altra situazione (forse anche peggiore) fa capire che importanza viene dato allo sport qualianese. I campi da tennis, campi costruiti ma mai messi in funzione: perché? C’è qualcosa sotto che non si deve sapere? Fatto sta che “chi a tennis vuol giocare fuori Qualiano deve andare” (la rima baciata sorge spontanea).
Conclusione. Speriamo con questa missiva di suscitare il suo interesse verso una questione così importante. Ci sembra d’obbligo che prima di organizzare una qualsiasi mobilitazione giovanile per fermare questo scempio Le sia data la possibilità di rimediare. Noi riteniamo che senza nessuna spesa troppo onerosa si possa raggiungere l’obbiettivo di rendere quantomeno funzionanti e igienicamente “a norma” le strutture esistenti.
PASQUALE FORTUNA
Presidente del Movimento per le politiche sociali – Noi Giovani


