Quando si decide di interessarsi del sociale bisogna ricordarsi che ci si confronta con i problemi del quotidiano e su di essi misurarsi con la platea dei cittadini ed elettori. Le analisi, le opinioni e le proposte su questioni collettive comportano perciò scelte e posizioni di tipo pubblico e non già mascherate dietro pseudonimi o anonimato.
Poste queste mie personali convinzioni, mi permetta egregio editore Di Nardo, di esprimere accanto alle numerose qualità del suo Giornale InterNapoli, anche qualche rilievo, dal mio punto di vista, negativo.
Dal momento che tra gli scopi principali del suo Giornale vi è anche quello – encomiabile – di divulgare l’informazione tra i cittadini e di stimolare la partecipazione attiva e critica alla vita sociale e politica, ritengo che gli interventi andrebbero firmati dai propri autori con il cognome nome e recapito telefonico. Gli pseudonimi hanno in taluni casi il sapore di anonimato e di nascondiglio, dal quale – senza essere identificati – sparlare su uomini ed avvenimenti noti al pubblico e comunque ben identificabili.
Nel gioco democratico come nel contraddittorio le parti in causa devono avere pari opportunità:
tutti a viso scoperto e riconoscibili.
Non ricordo alcun convegno, dibattito o assemblea pubblica fatti da soggetti mascherati dietro pseudonimi; dunque non vedo perché mai gli stessi criteri non dovrebbero valere per i lettori e i commentatori del suo Giornale.
Come consigliere comunale e presidente del Consiglio ho piacere di dialogare – tramite esso – con tutti i lettori e rispondere altresì alle critiche ed osservazioni che volessero muovere al mio operare politico, purchè sottoscritte con nome, cognome e recapito telefonico dell’autore. Ritengo che quando si discute di questioni pubbliche (ossia altrui), tutte le parti in causa devono presentarsi con la loro reale identità!
Ringraziando la Redazione per la ospitalità che ha riservato a queste mie considerazioni, rivolgo un cordiale saluto a tutti i miei Concittadini e resto disponibile sin d’ora a confrontarmi con tutti coloro che volessero scrivermi tramite questo Giornale, purchè in modo firmato e non con pseudonimi.
ANDREA GRANATA
Presidente del Consiglio Comunale di Qualiano
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