Il Presidente del Consiglio comunale Granata muove delle critiche alla Redazione di Internapoli perché divulga l’informazione tra i cittadini e li stimola alla partecipazione attiva e critica alla vita sociale e politica, attraverso un metodo che Egli ritiene essere “di sapore di anonimato e di nascondiglio, dal quale – senza essere identificati – si sparla su uomini ed avvenimenti noti al pubblico e comunque ben identificabili”. Non spetta a me, ne a nessun altro, se non alla Redazione stessa, come ha gia fatto, di argomentare le motivazioni e dare le dovute pubbliche spiegazioni del perché la Redazione consente, allo scopo di divulgare e informare con metodo democratico e previsto dalla Legge sull’informazione l’uso dell’anonimato quando questo non è lesivo e offensivo nei confronti altrui, da parte dei lettori e commentatori del giornale, che sono abituati a firmarsi con uno pseudonimo.
Quello che a me preme è: cogliere l’occasione di questo Suo intervento pubblico per muovere critiche e osservazioni sull’operato politico del consigliere Granata e sul suo ruolo specifico di “esponente della maggioranza e di Presidente del Consiglio, dal momento che, come Egli stesso asserisce, quando ci si occupa del sociale e di politica, bisogna ricordarsi che ci si confronta con i problemi del quotidiano e su di essi misurarsi con la platea dei cittadini ed elettori,verso i quali si è in debito di chiarezza,di trasparenza, e di onestà politica e intellettuale. Proprio per questi stessi motivi a cui Granata fa riferimento, mi sento di precisare subito che Egli in merito non è proprio un esponete da additare a modello da seguire. Mi spiego, come sono sempre uso a fare, con qualche esempio e fatto concreto. Attraverso questo Giornale più volte sono intervenuto su argomenti e temi di politica e di pubblico interesse, attirandomi critiche anche feroci da parte di lettori e commentatori del sito che si sono firmati con uno pseudonimo e anche con tanto di nome e cognome come ha fatto “qualche giornalista di punta della Redazione” e lo stesso argomento sono andato a depositarlo all’Ufficio Protocollo Generale del Comune di Qualiano, indirizzandolo al Sindaco, al Presidente del Consiglio, all’Assessore al ramo, al Collegio dei Revisori, al Difensore Civico, ai capogruppo di Maggioranza ecc. senza mai avere una sola parola in risposta dai soggetti in indirizzo, non dico a commento di quanto da me scritto nel bene e nel male, ma ai cittadini e all’interesse pubblico verso i quali si è sempre in dovere e in debito di chiarezza, di trasparenza, e di onestà politica e intellettuale, del proprio operato e del proprio agire politico. Dunque ad Andrea Granata rivolgo e rinnovo l’invito a rispondere pubblicamente alle domande e ai quesiti da me posti e tuttora rimasti inevasi presso il Protocollo Generale su questioni di enorme e vitale importanza per il futuro di Qualiano, ma anche e soprattutto come Egli stesso asserisce “nel contraddittorio le parti in causa debbono avere pari opportunità” .
Sig. Presidente del Consiglio che cosa ne è stato della emergenza rifiuti, della raccolta differenziata, del ristoro ambientale, della bonifica dei siti inquinati e della tutela e la salvaguardia della salute dei cittadini?
che cosa ne è del Piano Regolatore Generale? Chi ha redatto e quali sono le controdeduzioni proposte dalla Maggioranza che sono in scadenza il 22 Febbraio prossimo da inoltrare al Comitato Tecnico Provinciale? Cosa ne è dell’ammontare dei debiti fuori Bilancio? quei famosi trenta miliardi delle vecchie lire che avete riconosciuto in Consiglio Comunale? come intendete farvi fronte? Quale politica fiscale intendete adottare? come intendete controllare e porre freno ad una spesa insopportabile per le casse comunali? e ancora come intendete procedere per il centro di cottura? la refezione nelle scuole elementari non è mai partita e voi dovete farvi fronte, vi obbliga una legge dello Stato. E sulla privatizzazione dell’acqua? davvero intendete affidare il ciclo idrico integrato al Consorzio di Orta di Atella la Società Acquedotti spa,per 30 anni? e come intendete provvedere all’evasione di oltre il 60 % del tributo? e con l’ICI e la Spazzatura cosa intendete fare? Con la Società Mista i cui costi di gestione sono insopportabili per le casse comunali come intendete procedere? come avete fatto con il consiglio di amministrazione? cioè esautorando il vecchio Cda che riscuoterà le competenze fino a Giugno 2008, e sostituendolo con uno da Voi nominato che si aggiungerà a riscuotere altre competenze con altri e alti costi a carico del Comune? e con le nomine all’Ufficio Tributi e all’Ufficio Legale qual è la Vostra posizione? Tra l’altro Lei Sig. Presidente del Consiglio è stato sollecitato dal Gruppo Avvocati di Qualiano a convocare un Consiglio Comunale, con il seguente ordine del giorno: determinazione dei criteri guida, a cui la Giunta comunale deve attenersi, nella scelta e nomina dei professionisti, ciò a tutela e valorizzazione delle professionalità locali”, con l’invito alle classi di apportare il proprio contributo. Non ha provveduto Sig. Presidente del Consiglio ed è tuttora inadempiente: E che dire delle forze politiche di Centrosinistra che l’hanno pubblicamente invitata a Convocare un Consiglio Comunale ad horas.sui temi sopra richiamati? Come ben si evidenzia Sig. Presidente Lei finora è venuto meno anche ad un minimo di agibilità democratica e di trasparenza Amministrativa nel ruolo e nelle funzioni che svolge nell’esercizio del suo mandato verso i cittadini di Qualiano, e anche verso i partiti del Centrosinistra di cui Lei a parole dice di appartenervi ma nei fatti va in direzione opposta (Cicero pro domo sua) infatti dopo aver sottoscritto un documento ufficiale di unità di intenti, di comune sentire e di indirizzi politici e programmatici, lo custodisce gelosamente senza sentire il bisogno di divulgarlo, chiarendo ufficialmente e definitivamente la questione delle firme delle dimissioni dei consiglieri raccolte non solo per sfiduciare il Sindaco come estrema razio, ma soprattutto per condizionarlo al rispetto del “Patto della Lanterna “ che voleva tutto il Centrosinistra in Maggioranza e in Giunta. Se è vero che resta disponibile sin d’ora a confrontarsi con tutti coloro che volessero farlo, colgo l’occasione per invitarLa ad un pubblico confronto,presso la Redazione del Giornale, o se vuole nella Sala Consiliare insieme a tutta la Cittadinanza sui temi che ho prima richiamato. Resto in attesa di una sua pubblica risposta per un esito positivo della mia richiesta, naturalmente provvederò ad avere l’autorizzazione e l’onore di rappresentare La Margherita, come mi auguro che Lei rappresenti la posizione ufficiale della Maggioranza e del Sindaco al quale peraltro ho scritto una lettera aperta su questi temi proprio qualche giorno fa.
Stefano Panico
dirigente della sezione La Margherita di Qualiano

